Viterbo – Fondi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie: i 17 milioni e mezzo di euro, alla fine dei conti saranno undici. Quando arriveranno.
Non per colpa del Governo. Prima o poi, l’ultima parte del bando sarà finanziato. E a quel punto arriveranno i fondi pure per il comune di Viterbo.
Piazzatosi novantesimo. Nella parte bassa della graduatoria. Il rischio che da 17 si scenda a 11 è un altro e tutto interno all’amministrazione comunale. A palazzo dei Priori più di uno nutre qualche dubbio sulla fattibilità di tutto il pacchetto di progetti ipotizzati.
Espropri da avviare, procedure che possono durare anche anni in caso d’intoppi, progettazioni in aree non pubbliche. E l’amministrazione Michelini non è che abbia molto tempo davanti. Sei mesi.
Senza contare la tempistica richiesta dal bando stesso. Morale della favola, con una botta di realismo, dalle parti di via Ascenzi pensano di potare una parte dei progetti. Limitandosi a quelli fattibili. Il possibile. Per l’impossibile si devono attrezzare.
Così mormorano nei corridoi di palazzo dei Priori. Mentre in comune tutto procede tranquillamente.
Di sicuro, come ha fatto notare Giulio Marini, non si vede ancora quel lavorio che dovrebbe caratterizzare la produzione di documenti per arrivare a ottenere uno stanziamento così importante. Che a dispetto dei capigruppo di maggioranza, nelle tasche del comune ancora non c’è.
Scuola materna al Poggino, una piscina quasi olimpionica sempre nella stessa area, ma anche gli spogliatoi per il campo da rugby. Previsti fra le iniziative da finanziare, ma dimenticando in quest’ultimo caso, che i lavori da quelle parti sono già cominciati e pure quasi finiti.
Oppure, l’interramento della ferrovia senza avere ancora “parlato” con Ferrovie”. Progetti da rivedere, se non abbandonare. Scegliendo quelli che l’amministrazione uscente lascerà in eredità alla prossima. Un po’ com’è stato per il Plus cinque anni fa.
Con un’unica avvertenza ai capigruppo di maggioranza. Parlando di riqualificazione urbana e soprattutto dei fondi, il tempo da usare è ancora al futuro.
Un’avvertenza e un dubbio. Se a Viterbo fossero davvero arrivati, come sostenuto lunedì in conferenza stampa, 20 milioni di euro, sindaco, assessora all’Urbanistica, magari qualche politico locale in Parlamento e chissà chi altri, davvero avrebbero lasciato a loro l’onore di un simile annuncio?
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