– A Ronciglione il carnevale ha sciolto la neve, ha iniziato la sua corsa e i bambini, con i cavalli a dondolo, hanno superato i fantasmi delle ordinanze, correndo per l’apertura del Carnevale.
Al rintocco della campana a martello oggi, come 300 anni fa, tutti sono accorsi per l’evento tra i più importanti in città: l’apertura del Carnevale.
Neppure la crisi spaventa lo spirito del Carnevale che, con il proprio simbolismo, sa dare risposte argute: oggi non si va più in frac, marsina e carrozza, siamo in crisi e , al posto della carrozza , c’è un “apetto”, ma è sempre Carnevale.
Il presidente della Pro Loco ha rinunciato alle vedette e la madrina del Carnevale, quest’anno, è un’ affascinante ragazza ronciglionese: a lei il sindaco consegna le chiavi della città e via con il Carnevale!
Il giovedì, da sempre, è il Carnevale dei bambini, e loro, pronti, hanno sfilato insieme ai propri sogni: li abbiamo visti pasticcieri e cavalieri; un gruppo, infatti, ha voluto evidenziare la mancanza di un evento di assoluto rilievo nella storia del Carnevale di Ronciglione, rispondendo alla burocrazia che vuol mettere al bando le corse dei barberi, i cavalli senza fantino che corrono oggi a Ronciglione e che, come un tempo, erano un’attrazione a Roma, nota in tutta Europa. Un gruppo ha così fatto rivivere la corsa con questo singolare cavallo!
C’erano anche gli Ussari, la cavalleria leggera che dal 1799 percorre di carica Via Montecavallo, legati alle loro tradizioni; si distinguono oggi come allora soprattutto nell’ abbigliamento, cavalcano con la caratteristica uniforme ungherese dagli influssi orientaleggianti, le lunghe trecce di capelli pendenti lungo il viso, il codino alla nuca e i lunghi baffi, proprio come il leggendario Charles Lasalle che, divenuto generale, non volle mai rinunciare alla sua uniforme da ussaro, nonostante il parere contrario di Napoleone.
Presenti in maschera anche i politici; ogni anno un gruppo si mostra con la maschera e partecipa al Carnevale, come ogni cittadino, esaltando il carattere ironico della manifestazione e capaci anche di sorridere di se’ stessi. Il sindaco abbraccia compiaciuto il duce, mentre un consigliere impersona Giuseppe Verdi che stanco, con la lunga barba …e il colore Verde ci fa intendere chissà quali future, singolari intenzioni dopo il Carnevale…
Poi lunedì, “mangiano” tutti insieme diventando i “Nasi rossi”, indossando la maschera tipica ronciglionese che distribuisce vino e rigatoni.
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