Vallerano – La 17esima edizione di Piccole serenate notturne l’altro ieri pomeriggio alle 16 nella chiesa della Madonna della Pieve a Vallerano si è conclusa veramente con un grande successo del Coro Hogsbo.
Högsbo è un distretto cittadino di Göteborg, situato sulla costa occidentale svedese, i brani eseguiti sono stati ripescati per lo più dalla musica popolare, molti rigurdavano proprio ciò che accade lungo quella striscia di mare, i suoi suoni, colori e atmosfere.
Già al primo ascolto, molto attento da parte del pubblico che non conoscendo la lingua si è dovuto orientare col suono, prodotto dalla parola, in un batter d’ali ci ha avvicinati.
I loro canti echeggiavano i nostri, sia nella melodia che nell’espressione che racchiudevano nei sentimenti che pensavamo più freddi data la latitudine dei loro luoghi molto a nord.
Inoltre non posso non ricordare che proprio in Svezia nel giorno più corto dell’anno, credo duri solo 4 ore, il 13 dicembre Santa Lucia, la festa delle luci delle ragazzine vestite di bianco con una candela in mano e in testa ora una ghirlanda di luci a led, illuminano il cammino, le strade ai passanti una primordiale Notte delle Candele che parte da una antica tradizione.
Una vera luce, anche lui vestito di bianco, che gli aprirà una carriera artistica di successo, l’abbiamo potuta ascoltare anche noi: Linus un bambino di 8 anni, figlio del maestro del coro Wassenius che ha cantato da solo e con suo padre in un duetto toccante, coinvolgente per l’emissione vocale tranquilla di una timbrica incisiva.
Come accade il più delle volte, figlio di artisti, non poteva non essere così, sua madre Annamaria Gillholm si alternava al piano col marito, che passava dalla fisarmonica al violino e al canto.
Un grazie particolare va a due persone senza le quali non sarebbe stato possibile il successo dell’evento, pur in una cornice di grande prestigio come la chiesa che ci ospitava: la principessa Natalie D’Aquino Di Caramanico che si è offerta gentimente a farci da interprete e il professor Cimarra che ha segnalato il coro grazie ad un suo amico che vive in Svezia.
Noi del Gruppo Archeologico Francesco Orioli abbiamo voluto regalare una rara copia del libro Vallerano e la musica , al maestro, felicissimo.
Conosceva il Palestrina e ora aggiungerà anche il valleranese Nanino, facendo arrivare il nostro monsignor Manfredo Manfredi, che ne è l’autore, così lontano.
Massimo Fornicoli
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