Civitavecchia – “Al carcere di Civitavecchia un recluso ha dato fuoco alla propria camera e, non contento, ha aggredito gli operatori di polizia penitenziaria che sono intervenuti per domare l’incendio e portarlo in salvo.
Anche a Civitavecchia è stato necessario evacuare l’intera sezione detentiva”. Angelo Urso, segretario generale Uilpa polizia penitenziaria, interviene sulle gravi criticità del sistema penitenziario del Paese. Ultimo episodio a Civitavecchia.
“Ho detto nei giorni scorsi, e lo ripeto, – continua il leader della Uilpa pp – che ci troviamo nel mezzo di una deriva di violenza che si autoalimenta, una sorta di circolo vizioso in cui la violazione delle più elementari regole di civile convivenza la fa da padrone e le aggressioni, anche gravi, alla polizia penitenziaria sono quotidiane e incontrollate. Ribadisco che sono necessari interventi tangibili e immediati, ferma restando la necessità ineludibile di riformare il sistema”.
“Prendo favorevolmente atto – argomenta ancora Urso – delle dichiarazioni del ministro Orlando sull’intento di licenziare le prime parti di riforma all’ordinamento penitenziario entro la metà di settembre, ma temo che non sia sufficiente. Le riforme, auspicando ovviamente che vadano nella giusta direzione e, soprattutto, che consentono un reale confronto partecipativo, sono evidentemente indispensabili, ma le situazioni impellenti vanno affrontate immediatamente”.
“Non vorremmo – conclude Urso – che, come in un detto popolare, nelle more che il medico si formi il malato dovesse defungere, anche perché con il malato è in gioco la tenuta del tessuto democratico del Paese”.
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