Viterbo – (s.c.) – E’ iniziata ieri domenica 10 settembre a Viterbo, presso la basilica di San Francesco, la tredicesima edizione della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa” che rappresenta la rievocazione dell’esilio della Santa patrona di Viterbo avvenuto il 4 dicembre 1250.
Gallery: In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa col piano B
Purtroppo, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, la passeggiata da Viterbo a Soriano nel Cimino non si è potuta fare e gli organizzatori hanno ripiegato sul “Piano B” ovvero un trekking urbano che è stato motivo per conoscere e approfondire alcuni aspetti storici, religiosi e culturali della città di Viterbo.
Dopo la Santa Messa, e dopo aver ricevuto la benedizione con la reliquia di San Francesco impartita dal parroco frate Agostino Mallucci ofm, a tutti i partecipanti è stata offerta una colazione nelle sale adiacenti il convento.
Subito dopo la guida turistica Anna Rita Properzi ha sapientemente illustrato tutto il monumentale complesso conventuale di San Francesco alla Rocca: le tombe dei papi Clemente e Adriano, soprattutto, e la storia della pregevole tela della Pietà di Sebastiano del Piombo che proprio all’interno della basilica viterbese trovò la sua prima collocazione.
A frate Agostino e a Silvio Cappelli, presidente dell’associazione Take Off organizzatrice dell’evento, il compito di sottolineare gli aspetti della tradizione e del culto verso Santa Rosa patrona della città di Viterbo.
“Un esilio avvenuto il 4 dicembre 1250 comminato alla famiglia della giovane Rosa con carattere d’urgenza – ha sottolineato frate Agostino – che ha avuto il valore di una condanna a morte. Sappiamo infatti che, anche a seguito delle ultime ricognizioni medico scientifiche eseguite sul suo Corpo nel 1999, che Rosa era affetta da mancanza congenita dello sterno e conseguenti gravi difficoltà respiratorie. Malattia che non faceva superare normalmente i due anni di vita. E Rosa mori circa tre mesi dopo essere stata esiliata da Viterbo”.
Al termine della visita guidata all’interno della basilica di San Francesco il gruppo di partecipanti si è spostato nel vicino museo nazionale etrusco Albornoz, nella vicina piazza della Rocca, per ammirare le pregevoli testimonianze archeologiche di Ferento, Musarna e Acquarossa. La guida Annarita Properzi si è molto soffermata a spiegare la famosa biga etrusca e la meravigliosa saletta santuario dedicato a Demetra. Cose che tutto il mondo ci invidia.
La mattinata è terminata, tra la soddisfazione dei presenti, con un pranzo francescano nei locali adiacenti la basilica di San Francesco. Ai fornelli Clelia Picano di Sapori Italiani. Domenica prossima 17 settembre ci sarà la prosecuzione dell’iniziativa. Il percorso Viterbo – Soriano nel Cimino verrà recuperato domenica 3 dicembre prossimo.
Questo il programma completo delle giornate rimaste de“Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”:
Domenica 17 settembre 2017 Soriano nel Cimino – Vitorchiano
Domenica 17 settembre 2017 l’appuntamento è fissato per le ore 8 in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. Per chi arriva da Viterbo sarà in funzione un servizio bus alle ore 7,30 presso l’area di Porta Faul adiacente il McDonald’s. La partenza da Soriano a piedi è prevista intorno alle ore 8,30 al termine dell’iscrizione, prenotazione pranzo ecc.
Il percorso, lungo circa 18 km, si snoderà lungo Via Papacqua, Via della Stazione, Strada del Fosso Sciascia, qui una sosta per la colazione, poi Strada del Fontanile, Strada delle Sterpeta, Strada del Santarello, Strada della Poggiarella, attraversamento del torrente Martelluzzo e all’interno dei boschi che ci porteranno fino a Vitorchiano, tra noccioleti e uliveti, attraversando e visitando anche l’interessante sito archeologico di Corviano.
In questo sito è prevista la sosta per il pranzo. Corviano è un monumento naturale situato su un pianoro, in posizione dominante, tra il torrente Vezza e il fosso Martelluzzo. Sono diverse le testimonianze materiali di civiltà medioevale esistenti in loco: un castello, una chiesetta, un’antichissima necropoli con tombe antropomorfe e case con ingressi parietali, a strapiombo sulla parete rocciosa.
Prima dell’arrivo a Vitorchiano sono le chiese di Santa Maria degli Arrotini e di San Michele Arcangelo. Anche qui la giornata si concluderà con il ritorno a Viterbo con mezzi propri, con bus dell’andata, oppure tramite il trenino della Met.Ro. Guidera il gruppo la guida turistica Agostino Cecchini.
Domenica 24 settembre 2017
Domenica 24 settembre 2017 l’appuntamento è fissato per le ore 8 presso il Palazzo comunale di Vitorchiano. La partenza è prevista per le ore 8,30 circa da Vitorchiano al termine dell’iscrizione, prenotazione pranzo ecc.
Il percorso si snoderà costeggiando la locale stazione e la linea ferroviaria Met.Ro. ex Roma-Nord, proseguendo per Strada Gramignana, dove ci sarà una sosta per la colazione, Strada Montecchio, Strada Piscine, Strada Costa Volpara, Strada Romana, Via della Palanzana fino ad arrivare in Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore, per 15 km circa, con pranzo finale di beneficenza a Viterbo, intorno alle ore 14, nei locali adiacenti il convento di San Francesco alla Rocca.
Domenica 3 dicembre 2017
(festa ricorrenza anniversario esilio di Santa Rosa da Viterbo avvenuto il 4 dicembre)
Domenica 3 dicembre 2017 l’appuntamento è fissato per le ore 8 a Viterbo in Piazza San Francesco, di fronte alla basilica omonima. Si partirà intorno alle ore 8,30 dopo la Santa Messa, dopo aver letto la Preghiera del Pellegrino e dopo aver ricevuto la benedizione, con la reliquia di San Francesco, da parte del parroco padre Agostino Mallucci ofm.
Un percorso a piedi lungo circa 18 chilometri, quasi interamente all’interno dei boschi sui sentieri dei Monti Cimini (molto verosimile a quello compiuto da santa Rosa nel 1250), che da Viterbo porta a Soriano nel Cimino. Il gruppo dei partecipanti partirà, come avvenuto nei nove anni precedenti, all’insegna della pace, della fraternità e dell’amicizia.
Da Piazza San Francesco si percorreranno Via Matteotti, Piazza Verdi, Via F.lli Rosselli, Via Genova, Via Belluno e Strada Palanzana. Poco prima dell’eremo della Palanzana si girerà a sinistra per percorrere una strada bianca che, attraversando il Parco dell’Arcionello, condurrà i partecipanti all’attraversamento della Strada Romana, all’altezza dei numeri civici 5. Qui ci sarà una prima sosta con un punto di ristoro.
La camminata proseguirà per Strada Costa Volpara e Strada Piscine, fino all’attraversamento della Strada Provinciale Piangoli, fino a imboccare la strada bianca che porta alla sorgente Acquaspasa.
L’arrivo alle sorgenti, attraverso antichi sentieri e mulattiere, è previsto per le ore 13 circa. In questo luogo esiste un’area attrezzata con panche e tavoli ed è prevista una sosta per il pranzo. Verso le ore 14 il cammino riprenderà, all’interno del bosco, salendo verso la sorgente Grillara. Questo è il punto più alto del percorso, rispetto al livello del mare, circa 750 metri di massima altitudine, dopo aver percorso circa 13 chilometri.
L’arrivo a Soriano nel Cimino, attraverso i boschi, è previsto intorno alle ore 16 dopo circa 4 chilometri. Il ritorno a Viterbo avverrà con mezzi propri, con bus, o con l’utilizzo del trenino Met.Ro (ex ferrovia Roma Nord).
INFO: 3382129568
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