Viterbo – Sandrucci secondo a Vallelunga, ma mantiene la leadership.
Si è svolta a Vallelunga la quinta tappa della Clio Cup Italia. Gare all’insegna dello spettacolo, con due vincitori diversi. Sabato è stato Gustavo Sandrucci, portacolori della Melatini Racing, a imporsi riconquistando il primo posto in classifica.
Alle sue spalle Nicola Rinaldi (Essecorse) e il suo compagno di squadra Simone Di Luca. Copione simile in Gara 2, che si è disputata domenica con il bagnato, ma che ha visto primeggiare Bostjan Avbelj (Lema Racing).
Gli resta l’amaro in bocca per una gara pefetta che non è finita secondo i suoi piani. Ma assicura: “Nell’ultima gara, venderò cara la pelle per diventare campione italiano”.
“Sul circuito capitolino – racconta Sandrucci – sono arrivato molto carico e con due punti da recuperare sul mio rivale Rinaldi.
Nei due turni di prove libere, sono sempre stato il più veloce, stabilendo il nuovo record del tracciato nel secondo turno di libere. Nelle prove di qualificazione, ho ottenuto la seconda piazza per gara 1 e la pole position per gara 2.
In gara 1 sono partito fortissimo e ho subito superato Rinaldi che, comunque, mi ha marcato stretto per tutti i 25 minuti di gara. E’ stata durissima, ma non ho ceduto. Lui recuperava nei tratti veloci, ma io ero più forte nei tratti guidati.
Ci siamo toccati un po’, ma non ho ceduto vincendo così vinto una gara faticosissima, secondo ha chiuso Rinaldi e terzo il mio amico Simone Di Luca che, a Vallelunga, ha corso come mio compagno di squadra.
In gara 2, sono partito in pole con la pista bagnata e le gomme da asciutto.
Ho preso un bel margine ma poi ho iniziato a calare. Mi ha così superato lo sloveno Avbelj e poi il mio rivale Rinaldi. Con lui, è iniziata una lotta serrata un paio di giri e sono poi riuscito a superarlo.
Nel finale, poi, Rinaldi ha avuto dei contatti con Di Luca che hanno generato un dopo gara non proprio rilassato”.
Sandrucci detiene la corona con 12 punti di vantaggio su Rinaldi. “Sono molto contento – ha concluso il pilota viterbese -, ho ripreso la leadership del campionato con 12 punti di vantaggio su Rinaldi quando manca una sola gara.
Per quanto mi riguarda, ce la metterò tutta, ho dimostrato in gara 1 tutto il mio valore e la mia determinazione.
Mi sono portato mio figlio Giacomo sul podio ed è stata un’emozione pazzesca per entrambi. Il primo ottobre venderò cara la pelle per diventare campione italiano”.
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