Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Il 28 giugno 2017 il giudice del lavoro del tribunale di Viterbo ha annullato il licenziamento di tre lavoratori ceramisti, dipendenti della società Flaminia ceramiche spa una delle aziende più importanti del distretto ceramico, il cui ad Augusto Ciarrocchi è anche presidente di Confindustria Viterbo.
I fatti. Con comunicazione del 6 novembre 2015 la società aveva avviato una procedura di mobilità per il licenziamento collettivo di 20 dipendenti ai sensi della legge 223/91, affermando che, a seguito di una riduzione delle commesse causate dalla pesante e duratura crisi economica, che per sette anni ha interessato l’intero distretto della ceramica di Civita Castellana, non era più possibile mantenere in organico quei lavoratori in esubero strutturale. Contestualmente si escludeva l’utilizzo di ogni strumento idoneo a salvaguardare l’occupazione.
Sebbene la Uiltec Alto Lazio di Viterbo e Rieti, durante gli incontri presso Unindustria ceramica avesse suggerito soluzioni valide che avrebbero portato ad un graduale e indolore calo degli esuberi attraverso l’adozione di alcuni provvedimenti come ad esempio: la trasformazione di alcuni contratti di lavoro da full-time a part-time, l’assorbimento gratuito per tutti i lavoratori dei permessi Rol al fine di ridurre l’orario di lavoro di tutto l’organico fino al perdurare della crisi (1280 giorni ogni anno circa), l’utilizzo della Cigs e del contratto di solidarietà difensivo, la possibilità di assegnare ai lavoratori qualunque mansione, anche più bassa in deroga al secondo comma dell’art. 2103 del codice civile (che riguarda appunto gli inquadramenti professionali) e, come extrema ratio, la mobilità su base volontaria e incentivata a favore dei lavoratori che nei due anni successivi avessero raggiunto i requisiti pensionistici; il tutto in previsione di una ripresa economica che già verso la fine del 2015 si intravedeva, Flaminia Spa senza mostrare il minimo interesse ad un accordo condiviso procedeva al licenziamento dei lavoratori.
La Uiltec Alto Lazio attraverso i propri legali, gli avvocati Umberto Liberati di Roma e Venturella Palmieri di Viterbo, ha deciso di impugnare i licenziamenti e di trascinare Flaminia spa in tribunale per rispondere delle proprie indegne azioni.
La sentenza, che ha condannato la ceramica Flaminia al reintegro dei lavoratori e al pagamento in loro favore di un risarcimento dei danni di dodici mensilità per l’illegittimo licenziamento, ha una portata particolarmente rilevante dal punto di vista del diritto, in quanto fissa dei paletti che arginano il potere di quei datori di lavoro che vorrebbero licenziare con estrema facilità.
Fabio Ricchiuto
Segretario generale Uilcem
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