Riceviamo e pubblichiamo – Come donne e uomini ci indigniamo di fronte a tanta ipocrisia: il fenomeno della prostituzione non può esser affrontato con la repressione e soltanto con la repressione.
Questo, invece, leggiamo nell’ordinanza 2/2012 del Sindaco di Civitacastellana.
Come sempre a rimetterci sarà l’anello più debole, saranno le donne, peggio se straniere.
Se come dice lei, sindaco, bisogna adottare provvedimenti per prevenire e contrastare il fenomeno della prostituzione sul territorio comunale, crede davvero che si possa farlo introducendo il divieto di sosta e di fermata ai bordi delle strade?
Dove stanno questi ingorghi e queste file che intralciano il traffico e creano problemi di ordine pubblico?
Con quale criterio sarà giudicato l’abbigliamento riconducibile all’attività di prostituzione? Come farete a stabilire quando ci sarà l’intenzione di esercitare prestazioni sessuali? Come riuscirete a stabilire chi chiede un’informazione o chi una prestazione sessuale? Come potete impedire a chicchessia di chiedere informazioni, di parlare con un’altra persona, soltanto perché sta per strada?
Vietate la prostituzione in luoghi pubblici ma la consentite in casa, lontano da occhi indiscreti.
E’ meglio non vedere, per tacitarsi la coscienza assumendo un atteggiamento ipocrita e perbenista.
Una doppia morale, quella dei sindaci – sceriffi della Lega e di Destra che se la riprendono con i disgraziati, con i barboni, con i senza dimora, specie se stranieri, con le donne che, giovani ed anziani, per scelta o costrizione fanno il mestiere più antico del mondo.
Ma non una parola, non un’ordinanza contro i bordelli di regime, come quelli organizzati per il padrone dei sindaci – sceriffi, il da loro osannato, servito e riverito, ex premier Unto dal Signore.
Noi vorremo un sindaco di sinistra, che non scopiazza gli sceriffi del Pdl e della Lega e che aiuti le forze dell’ordine nei loro compiti di contrasto allo sfruttamento della prostituzione, ma che lasci libere le persone di esercitare le proprie scelte sessuali, discutibili o meno, dove gli pare, come sancito dalla Legge Merlin, una legge dello Stato italiano.
Ci piacerebbero scelte di sinistra, alternative alla repressione, come quella di aprire un confronto, anche a Civita, con le associazioni di prostitute che da anni chiedono la regolamentazione e l’emersione dall’irregolarità della loro attività di prostituzione”, mostrando umanità e rispetto per chi si prostituisce, visto che chiunque, dovrebbe accorgersi che dietro le gonne corte, le scollature vertiginose, ci sono prima di tutto donne, donne con le loro storie e la loro dignità, che vanno ascoltate e non condannate.
A noi di Sel per dire queste cose e per invitarla fermamente, sig. Sindaco, a fare carta straccia di quella ordinanza incivile, basta citare Fabrizio de Andrè.
Ma per quanti si abbeverano al calice amaro e avvelenato della cultura bigotta della doppia morale, forse serve addirittura citare Jesus di Nazareth – il più famoso difensore della più famosa tra le prostitute, Maria Maddalena – colui del quale la domenica i tanti benpensanti mangiano indegnamente il corpo, senza mettere in pratica neanche un suo insegnamento.
Circolo Sel “La Lampadina” Civita Castellana
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY