Viterbo – (g.f.) – Giubba e calzoni si mangiano, ma solo a Pianoscarano Per la Festa dell’uva e il 39esimo Palio delle Botti, una delle tante specialità cucinate per le cene che ogni sera allieteranno e daranno gusto a una grande celebrazione delle tradizioni viterbesi più vere. Acquacotta fatta con l’agnello.
Per il Palio delle botti, anche quest’anno: “Il Sodalizio – spiega Massimo Mecarini – è fornitore ufficiale dei bottaroli. Sono 16”. Probabilmente vincerà un facchino…
Il comune quest’anno è ancora più presente. “La collaborazione – spiega l’assessora Luisa Ciambella – si è allargata, con Antonello Ricci e la Banda del Racconto, per un progetto di lingua dialettale all’interno delle scuole e dedicato a un cittadino illustre di Pianoscarano, Emilio Maggini”. Un premio, un libro e l’omaggio alla poesia dialettale.
Un’edizione molto sofferta nella parte organizzativa. “Ma noi a Pianoscarano – dice Paolo Bracaglia del comitato – siamo tignosi”. Ma si deve fermare. In conferenza stampa si commuove. L’assessora Sonia Perà (Sviluppo economico) svela i problemi. Gli obblighi per le iniziative sono sempre maggiori. Aumentano di volta in volta. Ma pure quest’anno, si farà festa. Dal 21 al 24 settembre.
“Voglio ringraziare – spiega Bracaglia – le tante persone che si sono date da fare”. L’elenco è lungo, ci sono anche il consigliere regionale Daniele Sabatini e il deputato Giuseppe Fioroni. Più volte citato. Del resto, lui è di Pianoscarano.
Tornano la Festa dell’Uva e il Palio delle botti, alla vigilia di un anniversario importante. Quest’anno è la 39esima edizione. Il 21 si apre alle 16 con Piascarano a 4 zampe, concorso di cani di razza e meticci, alle 19,30 l’omaggio alla poesia dialettale viterbese a cura di Antonello Ricci e Pietro Benedetti. Che regalano momenti di spettacolo anche in conferenza stampa.
Alle 20,30, in piazza Scotolatori la cena di beneficenza. La prima. “Piatti tipici della nostra città – spiega Bracaglia – compreso giubba e calzoni, tutto da scoprire”. Come tutte le sere, l’invito è sedersi a tavola. Il ricavato andrà in beneficenza.
Il 22, tra le iniziative, il raduno nazionale di Harley Davidson, lo spettacolo di magia, la presentazione del libro di Emilio Maggini “Poesie e prose in dialetto viterbese”. Sabato 23 sarà la volta di Pianoscarano pittoresca, alle 9 il primo premio di pittura estemporanea.
“Fino alle 16 è aperta l’estemporanea – osserva Bracaglia – mentre dalla mattina parte il mercato tradizionale, previsto anche domenica”.
Poi, sempre sabato, il decimo Palio delle botti dei bambini, secondo memorial Giorgio Mecarini: “Un onore per questi bimbi che sia dedicato a Giorgio, padre del presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa, Massimo”. Quindi, giochi in piazza, cena e musica con il tributo a Renato Zero. Ma prima si pista l’uva. “E chi vuole può bere il mosto”.
Il 24, domenica, è il giorno più importante. “Partirà – anticipa Bracaglia – il cicloraduno, memorial don Armando Marini, poi le famose pizze fritte nel pomeriggio”. Il corteo e alle 17, il 39esimo Palio delle Botti. Tre diverse modalità, a spinta, a spinta e spalla e a spalla.
Quindi la fontana che butta vino. “Avremo alle 18,30 la gara di dolci aperta a tutti, memorial Giulio Selvaggini”.
Ma le iniziative durante i quattro giorni sono molte. Una festa, come ricorda il sindaco Leonardo Michelini, che è un inno alla tradizione.
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