Castel Sant’Elia – È morto a sedici anni, in un incidente stradale in Egitto. Un intero paese piange per la scomparsa di Mahmod Korkor.
A Castel Sant’Elia lo conoscevano tutti e tutti gli volevano bene. Ci viveva da tempo con la sua famiglia, il padre è fruttivendolo. Era un campione della squadra di calcio, l’Asd Castel Sant’Elia Luca Graziosi, e frequentava l’istituto Fabio Besta.
Pablito, come affettuosamente lo chiamavano tutti, era di origini egiziane e proprio nel paese era tornato insieme ai suoi, per un periodo di vacanza.
Lì un drammatico incidente lo scorso agosto ha spezzato la sua giovane vita. Avrebbe lottato a lungo fra la vita e la morte, ma non ce l’ha fatta.
È da ieri mattina che a Castel Sant’Elia la notizia ha cominciato a diffondersi, gettando nello sconforto un’intera comunità. Sconvolti i suoi amici e i compagni dell’Asd Graziosi.
“Ti ho visto crescere, ti ho visto calciare, ti ho visto piangere, ti ho visto ridere. E ora ti ho visto salire in cielo – scrive, su Facebook, Carlo Lampariello dell’Asd Castel Sant’Elia -. Eri sempre gioioso e orgoglioso di far parte di questa società. Se in campo c’era da difendere un compagno eri sempre il primo a intervenire. Adesso che non ci sei più, guardaci e proteggici da lassù. Addio piccolo campione, resterai sempre nei nostri cuori”.
Mahmod lo conoscevano tutti e tutti gli volevano bene. E a Castel Sant’Elia lo ricordano come una ragazzo cordiale e rispettoso, affettuoso e sempre sorridente.
Su Facebook spezza il cuore il rituale dei messaggi degli amici. “Sei sempre stato un grande lavoratore – scrive Federica, donando un ritratto di Mahmod a chi non lo conosceva – e se c’era da rimboccarsi le maniche abbassavi la testa e ti davi da fare. Senza guardare in faccia a nessuno, in primis per la tua famiglia e poi per i tuoi amici da cui eri sempre circondato.
Riuscivi sempre con la tua vivacità e la tua energia a strapparmi un sorriso – continua Federica -, anche nei giorni più bui. Mia mamma si fidava solo di te. Mi sei sempre rimasto accanto. Mi hai sempre difesa da tutto e tutti. Non smetterò mai di ringraziarti e non dimenticherò mai la grande persona che sei stata. Chi ha avuto la fortuna di conoscerti a fondo lo sa bene, e nemmeno loro ti dimenticheranno mai. Te lo assicuro. Non ho parole per descrivere il vuoto che hai lasciato in me. Vola in alto angelo mio e non perdere mai il sorriso. Ti voglio bene”.
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