Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “La cosa che mi piace di più dell’ospedale sono i volontari Abio, perché ti fanno sorridere e giocare”.
[Andrea, 8 anni]
“Noi ci sentiamo di ringraziare di cuore i volontari Abio per aver fatto parte di questa nostra intensa parentesi di vita. Grazie per averci aiutato con la vostra presenza, per averci fatto compagnia con un gioco, con una chiacchiera e con paziente disponibilità. Di alcuni ricordiamo i nomi, ma sicuramente di tutti ricordiamo e ricorderemo i sorrisi che sempre ci hanno accolto ed accompagnato”.
[Antonella e Roberto]
“A chi mi chiede di descrivere i volontari Abio dico sempre: non chiamateli “angeli”, non sono “eroi”. I volontari Abio sono persone come tutti, che hanno i loro impegni personali, lavorativi, familiari, che hanno scelto di donare il loro tempo per essere al fianco dei bambini malati”.
[Vittorio Carnelli – presidente di fondazione Abio Italia onlus]
Basterebbero queste poche righe per spiegare chi sono i volontari Abio e cosa rappresentano per le migliaia di bambini (e di famiglie) che ogni giorno affrontano la malattia, il ricovero, l’ospedale.
Cinquemila volontari che ogni giorno sono al fianco dei bambini in ospedale: un sorriso, un gioco, un aiuto concreto per le famiglie.
Sabato 30 settembre i volontari Abio porteranno in 150 piazze in tutta Italia il sorriso che ogni giorno regalano ai bambini e agli adolescenti in ospedale: è la giornata nazionale Abio, nata per far conoscere Abio e, perché no, invitare a scegliere di impegnarsi come volontari o a sostenere Abio con una donazione.
Al centro commerciale Tuscia, sarà possibile incontrare i volontari di Abio Viterbo. Per tutta la giornata ai bambini saranno dedicati palloncini, giochi, sorrisi: una vera e propria festa dedicata alla solidarietà e al volontariato.
Tutti potranno sostenere Abio e ricevere il simbolo della giornata, un cestino di pere Igp dell’Emilia Romagna offerto e distribuito dal consorzio Opera.
Grazie al contributo di tutti, le associazioni potranno realizzare corsi di formazione per portare nuovi volontari nei reparti di pediatria delle città italiane.
La giornata nazionale Abio è nata tredici anni fa per raccontare quello che i volontari fanno ogni giorno in oltre duecento reparti di pediatria in tutta Italia, per coinvolgere le persone, invitarle a seguire i corsi di formazione per diventare volontari, spiegare che i bambini, gli adolescenti, i loro genitori, hanno dei diritti anche e soprattutto in ospedale.
La giornata nazionale ha ricevuto la medaglia del presidente della Repubblica. Può inoltre contare sul il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Abio
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