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Viterbo - Se lo chiede Ettore Scorza, presidente delle Associazione d'Arma e Combattentistiche, definendolo uno strumento necessario per salvare i cittadini da eventi calamitosi

“A che punto è il piano di protezione civile in città?

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Viterbo

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Per salvare i cittadini dagli eventi calamitosi (sismico, vulcanico, idrogeologico e idraulico, sanitario, ambientale, dighe ed invasi, incendio, neve e ghiaccio, industriale) è necessario che ogni città abbia un piano di “Protezione Civile”.

Il piano deve essere approntato obbligatoriamente dal Comune di ogni città “D.L. 225/92” e successivamente dopo essere stato approvato in consiglio comunale, deve essere inviato alla provincia e alla prefettura, nonché comunicato ai propri cittadini.

Il P. di P.C. deve essere approntato per salvare le vite umane e, nel contempo, per mitigare o ridurre i danni al territorio.

Il P.di P.C. copre tutte le emergenze che si possono realistcamente verificare, deve corrispondere ad una realtà operativa, deve essere testato/collaudato/rodato con esercitazioni serie e cioè improvvise sotto la gestione del primo cittadino.

Viterbo a che punto è il P.P.C ?

Ettore Scorza
Presidente delle Associazione d’Arma e Combattentistiche della Provincia


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24 settembre, 2017

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