Riceviamo e pubblichiamo – Gentilissimo direttore,
grazie al sito Openparlamento ho attivato il monitoraggio delle attività parlamentari dei senatori e deputati viterbesi (disegni di legge, mozioni, interrogazioni).
Devo dire che fra un avviso e l’altro passano anche settimane. Dico una cattiveria sostenendo che se io avessi una produttività simile alla loro, l’azienda in cui lavoro mi avrebbe, giustamente, licenziato per giustificato motivo? Forse sì, ma dico il vero.
Oggi mi arriva l’avviso che ben diciotto senatori del Popolo della libertà, fra cui la senatrice Allegrini, scomodano il governo con una mozione perché si avviino campagne di sensibilizzazione contro il problema della vescica iperattiva. Per evitare che qualcuno erroneamente pensi a un’improvvisa agitazione delle vesciche dei piedi, si premurano di premettere un piccolo trattato di urologia clinica al loro accorato appello.
Che dire? Scoprire che diciotto senatori non hanno niente di meglio da fare che redigere un atto che potrebbe benissimo rientrare nei compiti di un qualsiasi responsabile sanitario di una Asl è davvero scoraggiante e fa pensare a molte cose, fra cui l’inutilità dell’attuale parlamento. Cui prodest?
Da convinto sostenitore della democrazia parlamentare, quale mi reputo, avverto un senso di sfiducia e indignazione verso gli attuali rappresentanti dei cittadini viterbesi. Per il futuro dell’Italia e della città che amo mi auguro di non ricevere più notizie così tragicamente comiche.
Antonio Padula
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