Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto con stupore, nei giorni scorsi, le molteplici congetture che la stampa viterbese ha inteso elaborare sul rimpasto al Comune di Viterbo.
Sfugge ai più, evidentemente, che alla sottoscritta, come a Marini, preme innanzi tutto l’unità del Popolo della Libertà: il nostro impegno in tal senso è inequivocabile e ampiamente apprezzato dalla dirigenza regionale e nazionale.
Ritengo quindi che il sindaco Marini bene faccia a chiedere che il rimpasto non sia solo l’occasione per dare una poltrona a chi ne ha nostalgia o ancora non l’ha ottenuta, ma piuttosto il momento di rilancio dell’azione amministrativa del Comune e di consolidamento e coesione del Popolo della libertà viterbese.
Bene fa anche il sindaco Marini a chiedere che il rimpasto comunale non rimanga invischiato nelle logiche ricattatorie instaurate da qualche consigliere provinciale che è stato eletto solo grazie all’assegnazione di un collegio uninominale a riuscita sicura e sotto un simbolo a riuscita sicura.
In questo senso va la richiesta del sindaco delle dimissioni di Fracassini in caso di nomina dello stesso ad assessore, e non certamente a soddisfare miei personali desideri.
Credo anche che bene faccia il sindaco Marini a cogliere l’occasione per ribadire un metodo che rimetta al centro la politica e l’affidabilità rispetto ad ogni logica individualistica e ricattatoria, certamente non instaurata da lui, e a porre la questione del Comune di Viterbo come inevitabilmente propedeutica alle ormai prossime scadenze elettorali.
Fa bene soprattutto a rimarcare a quanti (giovani e meno giovani) siano partiti lancia in resta alla conquista del Pdl locale che il momento del confronto sarà certamente quello del congresso e non quello del rimpasto al Comune di Viterbo.
Ciò che mi preme come senatore e dirigente nazionale del Pdl è solo la coesione del partito e la tenuta delle istituzioni (locali e non) come ho avuto modo di dimostrare con comportamenti e documenti anche a livello nazionale; fatto questo apprezzato dal presidente dei senatori Gasparri e dal presidente Berlusconi in occasione delle recenti vicende nazionali.
Mi auguro che si sciolgano al più presto i nodi viterbesi e che il Pdl possa presentarsi come tale in ogni Comune della provincia per le prossime amministrative ed ottenere, nella coesione, i migliori risultati.
Non mi sottraggo a una valutazione sulla questione Fracassini ribadendo che, vista la stima che attualmente nutro per lui, non sono affatto appassionata alla sue sorti ma, piuttosto, avvilita dal generale squallore.
Laura Allegrini
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