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Viterbo - Consiglio comunale - Piano approvato dalla maggioranza, stroncato dall'opposizione

Trasporto pubblico, scontro sul grafo di rete

di Giuseppe Ferlicca
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Autobus Francigena

Autobus Francigena

Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo – Trasporto pubblico urbano. L’altro è datato 2010. Il nuovo è da tempo in gestazione. Un grafo di rete che stenta ad arrivare al capolinea, oggi è arrivato a destinazione.

In consiglio comunale, l’assessore Alvaro Ricci elenca quelli che ritiene siano i pregi del futuro assetto per il trasporto pubblico urbano. “Ridurre l’inquinamento acustico e ambientale – spiega Ricci – diminuendo, ad esempio, i passaggi su via Marconi, dove passano 300 mezzi al giorno, servire il centro con maggiore frequenza seppure in modo meno capillare.

Poi, linee a cadenza fissa e con l’utente che sale e scende nello stesso punto a fine corsa”.

Alcune corse spostano il capolinea al Riello, altre restano al Sacrario e le rimanenti vanno al Barco.

“In centro – continua Ricci – sono previste due circolari, con passaggi certi ogni quindici minuti”. Servono nuovi mezzi. Con 600mila euro qualcosa si riuscirà a fare. Servirà molto di più. Si spera nel contributo da parte della regione. A patto che paghi il biglietto.

Ma dall’opposizione c’è chi si mette di traverso. Chiara Frontini (Viterbo 2020) in particolare, guida i contrari. “Un provvedimento killer – dice Frontini – l’ennesimo per il centro storico. Con quale faccia andrete dai commercianti del centro a dire che i mezzi dentro le mura diminuiscono? Senza contare l’assenza di mezzi per attuare il grafo”.

Perplesso sullo spostamento del capolinea dal Riello, anche Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle): “I passaggi in centro dei mezzi pubblici andrebbero implementati, così da ridurre l’uso delle auto private”.

Ricci non cambia marcia. “Tutte le corse lambiscono il centro – osserva l’assessore – fermandosi a piazzale Gramsci e con un’interconnessione ogni quindici minuti delle circolari interne. Un servizio migliore anche per gli studenti”.

In consiglio comunale passano pure alcuni emendamenti. Anche dalla maggioranza. Per implementare le corse in orari scolastici da Grotte Santo Stefano. Così anche altri. Ma l’opposizione non fa retromarcia e vota compatta no.

Provvedimento che può partire. Via libera a maggioranza. Con un piccolo fuoriprogramma. All’ultima fermata, ovvero. L’immediata esecutività. Nella concitazione del voto, la presidenza non la chiede, si passa all’argomento successivo. Il presidente Marco Ciorba se ne accorge: “Scusate – dice ai colleghi – manca il voto sull’immediata esecutività”. Nessun problema a derogare: “Ma almeno chiedetecelo – incalza Claudio Ubertini (FdI) – per favore”. 

La risposta che riceve non piace a Ubertini. E allora si va avanti. La retromarcia non s’ingrana. Senza quel voto si allunga giusto di un po’ l’iter del piano. Dopo un tragitto infinito, nessuno si accorgerà di qualche giorno in più..

Giuseppe Ferlicca


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6 ottobre, 2017

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