Brasile – Cesare Battisti si sente “protetto” da un visto permanente ottenuto da un decreto dell’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. I reati per i quali Battisti è stato accusato nel 2013 sembrerebbero stati dichiarati prescritti dal giudice supremo Cesar Peluso.
Intanto oggi in Italia il ministro degli Esteri Angelino Alfano lavora con l’ambasciatore Bernardini per assicurare Battisti alla giustizia. Fonti della Farnesina riferiscono che, nei mesi scorsi, il ministro Alfano aveva dato all’ambasciatore del Brasile mandato di riavviare le procedure di estradizione di Battisti in Italia. Rivedendo pertanto la decisione del presidente sudamericano di non consegnare il terrorista alle autorità italiane.
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha manifestato la forte determinazione del paese a far scontare la pena al terrorista in Italia. Anche per una forma di restituzione, sebbene minima, nei confronti delle vittime del terrorismo. Unanime la richiesta di una rapida soluzione del caso da parte dell’intero mondo politico nazionale.
Cesare Battisti ha commesso 4 omicidi, in base alle sentenze passate in giudicato. Per questo è stato condannato senza mai scontare alcuna pena. Sei anni fa, dai giudici della corte suprema del Brasile, ha ottenuto la liberazione dopo che l’estradizione era stata respinta. Da quasi 40 anni si attende giustizia. E ora l’Italia pretende che Cesare Battisti saldi i conti con la giustizia italiana e sconti la sua pena.
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