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Viterbo - Parroncini: “Necessario un piano che rispetti ambiente e vocazioni produttive”

Energie alternative, la Regione metta dei paletti

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Giuseppe Parroncini

Giuseppe Parroncini

– “Episodi come quello del fotovoltaico a Montalto di Castro sono la foto di una speculazione economica, sganciata da una reale e sana attività imprenditoriale.

Quando l’installazione degli impianti è delegata interamente all’iniziativa imprenditoriale, succede non solo questo, ma anche che terreni di assoluto pregio agricolo e paesaggistico vengano deturpati. E’ dunque necessario e urgente che la Regione Lazio si doti di un piano energetico”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, che sul tema ha presentato un’interrogazione al presidente Renata Polverini e all’assessore all’Ambiente Marco Mattei.

E’ di questi giorni la vicenda del buco da 10 milioni di euro lasciato sulle spalle delle imprese locali a Montalto di Castro in provincia di Viterbo, dopo una lunga serie di subappalti, per la realizzazione dell’impianto. “C’è preoccupazione per l’assenza di una pianificazione e programmazione ordinata – dice Parroncini – che consenta di coniugare le esigenze di incremento della produzione di energia pulita con la salvaguardia del territorio. Eppure le rinnovabili sono un elemento virtuoso e di tutela ambientale, di risparmio energetico e sviluppo economico sostenibile”.

Il problema è che non c’è nulla che regolamenti il proliferare di fotovoltaico o eolico. E anche l’agricoltura ne risente. Tutto questo “inizia infatti a presentare elementi di rischio sul piano della tutela della superficie agricola – continua Parroncini – e dell’impatto paesaggistico, a causa della mancanza di una seria programmazione regionale: occorre il rispetto dei territori, dell’ambiente e delle vocazioni produttive, non si può andare avanti così. Tra le distorsioni di questo sistema rientra anche il valore di mercato dei terreni, con la sopravvalutazione della quotazione di quelli da destinare alla produzione energetica e il deprezzamento dell’attività agricola”.

Secondo Parroncini, un equilibrio virtuoso si raggiungerebbe ad esempio privilegiando le installazioni verticali, come su case, opifici, cave dismesse. “Ma la giunta ad oggi è fortemente inadempiente: sull’approvazione del piano energetico regionale – conclude – bisogna accelerare”.


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29 febbraio, 2012

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