Blera – Brutta sorpresa per gli amici del cavallo maremmano e tolfetano di Blera. Sabato mattina hanno trovato gli amati cavalli chiusi a chiave nel recinto che li ospita abitualmente, col cancello bloccato da un lucchetto e una catena. Abbastanza per far scattare una denuncia contro ignoti per sequestro di animali.
Il terreno è di proprietà dell’università agraria di Blera. Ma l’associazione “Amici del cavallo maremmano”, che ha in affitto l’area, non sa chi sia stato a imprigionare gli animali all’interno di quell’ettaro a malapena di terreno.
Fatto sta che sabato mattina di buonora i soci andati sul posto per governare come ogni giorno i cavalli hanno trovato le catene e, non sapendo come fare, invece di forzare il lucchetto, hanno nutrito e dissetato gli animali affamati come potevano dall’esterno, muniti di grossi secchi, con grande fatica per sé e le bestie.
Sono andati avanti così per tutto il weekend e ieri mattina, tramite l’avvocato Enrico Valentini, hanno sporto denuncia contro ignoti per sequestro di animali.
“Chiediamo il dissequestro immediato degli animali”, ha spiegato Valentini all’uscita dal tribunale. “Sabato e domenica sono stati fatti i salti mortali per governare i cavalli, chiusi a chiave dentro il recinto, senza rompere le catene”.
“Si tratta di 7-8mila metri quadrati di terreno che non è di proprietà dell’associazione, ma dell’università agraria che, dopo averlo affittato per anni agli amici del cavallo maremmano e tolfetano, adesso lo rivuole indietro”.
“Ma non è chiudendo a chiave l’area contesa con i cavalli dentro che si possono far valere le proprie ragioni – prosegue Valentini – se un ente pubblico avesse a che fare con questa brutta vicenda sarebbe grave. Dato, comunque, che noi non sappiamo chi sia stato, la denuncia è contro ignoti”.
“L’università agraria dovrebbe incoraggiare e promuovere, invece di rivolere il terreno. L’associazione fa tante cose in provincia, ma non solo. E’ anche presente al carnevale romano, a Tarquinia, alla fiera di Verona”, ricorda Valentini.
“Gli amici del cavallo maremmano e tolfetano – conclude – sono impegnati da anni nella promozione del territorio di Blera e della Maremma laziale. Collabora al museo del cavallo di Blera. Anche lo scorso settembre, a Viterbo, hanno fatto rivivere la Transumanza, cioè lo spostamento del bestiame dai pascoli di montagna a quelli di pianura”.
Silvana Cortignani
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