Castel sant’Elia – “Raddoppiare le esportazioni e passare dal 40 all’80%. È l’obiettivo da raggiungere per il distretto della ceramica di Civita Castellana. Il territorio ce la può fare. E noi saremo al vostro fianco”. Il segretario del Pd Matteo Renzi lancia così l’amo a una platea di imprenditori venuti ad ascoltarlo a Castel sant’Elia durante il suo viaggio in treno per le province del bel Paese.
Multimedia: Matteo Renzi a Civita Castellana – Video
“Destinazione Italia”, il nome del treno del Pd voluto dall’ex primo ministro Renzi per “ascoltare i territori” arrivato alle 13,10 alla stazione di Borghetto nel comune di Civita Castellana.
Destinazione Azzurra ceramica, una delle aziende leader del settore nel mondo della ceramica sanitaria italiana con sede a Castel sant’Elia dove l’ex premier è intervenuto ascoltando prima cosa avevano da dire gli imprenditori, per poi proporre la sua ricetta per rafforzare e rilanciare l’economia italiana. E l’export di un distretto come quello di Civita Castellana che in questi anni, come hanno ricordato Augusto Ciarrocchi di Unindustria e Augusto Gigliozzi di Federlazio, “ha subito i duri colpi della crisi con aziende chiuse e lavoratori licenziati, ma che ha saputo rialzare la testa continuando a investire fino a vedere di nuovo aumentare fatturati ed esportazioni”.
In sala i deputati Giuseppe Fioroni e Alessandro Mazzoli, sindaci, assessori, politici e capitani d’industria. A moderare gli interventi, sul palco allestito per l’occasione, il presidente dell’associazione distretto di Civita Castellana Paolo Aleandri.
Prima di arrivare in sala, il segretario nazionale del Pd ha visitato l’azienda accompagnato da Angelo Rossini, presidente e direttore generale di Azzurra, dal direttore commerciale della fabbrica Alberto Serraglini e dal responsabile marketing Lorenzo Rossini. Strette di mano con capireparto e operai, passando i settori produzione e sala mostre.
“Una testimonianza”, quella di Renzi, “che riconferma Azzurra – spiega in un comunicato l’azienda – una delle realtà produttive di punta all’interno del distretto industriale di Civita Castellana”. Si tratta infatti di “una piattaforma che conta circa 140 dipendenti con una superficie di 300mila pezzi l’anno, distribuiti non solo in Italia ma esportati in tutto il mondo”.
La proposta di Renzi per il Paese, e il distretto, passa per 5 punti. “Migliorare le infrastrutture territoriali e digitali – ha detto il segretario del Pd -, aumentare il risparmio idrico e obbligare le strutture pubbliche e ricettive a stare nei limiti stabiliti per essere più competitivi in Europa e far ripartire l’edilizia. Cosa fondamentale, soprattutto per il distretto di Civita – hai aggiunto Renzi – è poi aumentare le esportazioni. Civita le deve raddoppiare, ce la può fare. Anche se in questi anni – ha tuttavia rimarcato agli imprenditori – non vi ho mai visto nei viaggi che abbiamo fatto in Europa”.
Infine, ultimo ma non ultimo, “vanno aumentati i consumi. Anche attraverso – ha specificato Matteo Renzi – la partecipazione degli operai agli utili delle aziende”. Come? “Dettassando le imprese”.
Prossime fermate, dopo Borghetto e Castel Sant’Elia, Narni e Spoleto. “Fatemi andare – ha poi concluso Renzi – sennò perdo il treno”
Daniele Camilli
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