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Civitella d'Agliano - Il sindaco Mancini critica la Pisana di non lasciare spazio ai piccoli Comuni per affrontare il problema

“Arsenico, la Regione ci mette i bastoni tra le ruote”

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Roberto Mancini

Roberto Mancini

Riceviamo e pubblichiamo – “Sono rimasto esterrefatto da quanto successo presso la direzione regionale ambiente della Regione Lazio”. Tuona così il commento del sindaco di Civitella, Roberto Mancini, in seguito alla riunione convocata giovedì mattina, alla Pisana, per discutere, insieme alla Asl Vt1 e ad Ato, sullo stato dei lavori in corso finalizzati a risolvere, seppur parzialmente, il problema arsenico e fluoruro nell’acqua destinata al consumo umano.

“Io e altri Comuni presenti – prosegue Mancini – ci siamo trovati di fronte a dei funzionari che chiedevano, paradossalmente, a noi, quali problematiche avessimo sul territorio per quanto riguarda l’arsenico disciolto nell’acqua. E’ da sottolineare che noi amministratori chiediamo risposte al fine di scongiurare situazioni di emergenza alla scadenza del 31 dicembre 2012: data ultima e improrogabile dettata dalla Commissione europea”.

Attualmente è in corso, da parte della Regione Lazio, l’appalto per i primi 8 milioni di euro per il posizionamento dei dearsenificatori dove la concentrazione è superiore ai 20mmg/litro; probabilmente posizionati entro la fine del 2012. Il problema, però, sussiste dove i parametri sono da 10 a 20 mmg/litro: sembra infatti che ancora non ci sia una programmazione puntuale, chiara.

“La Regione Lazio – afferma il sindaco di Civitella D’Agliano Roberto Mancini – non solo ancora non si è preoccupata di risolvere il problema arsenico nei tempi stabiliti e dettati dalla Comunità europea, ma ha addirittura bloccato richieste di finanziamento per i programmi di spesa che molti Comuni, come il mio, volevano affrontare autonomamente, aprendo mutui o adeguando la tariffa. Mancano 7 mesi alla fine della deroga europea per i valori dell’arsenico e sette mesi è il tempo strettamente necessario per reperire fondi, fare un appalto e realizzare delle opere al fine di scongiurare il problema arsenico”.

Al 1 gennaio 2013 se da rilevazioni e da analisi su acquedotti o fontanelle dearsenificatrici qualche Comune sarà fuori dai parametri di legge, scatterà la segnalazione alla Procura. In attesa di un ulteriore tavolo tecnico, che sarà organizzato per la prossima settimana, non ci resta che sperare.

“Una sola cosa – conclude Mancini – chiedono i piccoli Comuni come Civitella d’Agliano agli enti preposti: non metteteci il bastone tra le ruote nel risolvere il problema arsenico altrimenti dovremmo noi segnalare il tutto alla Procura preventivamente”.

Comune di Civitella d’Agliano


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2 marzo, 2012

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