Riceviamo e pubblichiamo – “Il futuro mi interessa, é lì che passerò il resto della mia vita.”
Così Graucho Marx presta il titolo alle tesi di Fausto Raciti, segretario nazionale uscente dei Giovani democratici e candidato nuovamente alla guida della nostra organizzazione. Il futuro ci interessa sul serio, ed è per questo che dal 2008 ad oggi ci siamo battuti per dare vita alla nostra organizzazione giovanile, costituirla sul territorio, facendola camminare sulle gambe di tanti ragazzi che hanno attraversato un tempo difficile per la politica, per il nostro paese ma sorprendentemente inedito.
Nel 2008 eravamo pochi, pochissimi, ma tutti molto motivati nel far nascere i Giovani democratici. Con le primarie di novembre in ogni provincia d’Italia, ed anche a Viterbo, ci costituivamo.
Il vento era contrario, l’allora segretario nazionale del Pd non credeva in noi, i territori scettici, ma noi ci credevamo nel nostro progetto, questo bastava e questo, a onor del vero è bastato. Ma oggi non è sufficiente: la nostra azione, perseguendo nel solco di quanto già tracciato, va rilanciata, verso una maggiore concretezza ed una chiara autonomia rispetto a quanti ci vorrebbero schiacciati su logiche correntizie più proprie a vecchi meccanismi che vessano il nostro partito.
E’ grazie al lavoro di tutti noi che oggi i Giovani democratici sono, con più di 45mila iscritti, la più grande organizzazione politica giovanile d’Italia.
Sosteniamo Fausto Raciti perché crediamo che la nostra organizzazione abbia bisogno di una guida determinata che in questi anni ci ha permesso di arrivare a questo punto ed andare oltre.
A quanti, in queste ore, denigrano quanto in questi anni è stato fatto, cercando di screditare il lavoro di tantissimi militanti, ci sentiamo di rispondere con la politica. Con le idee. Con tutto l’amore con cui giorno dopo giorno abbiamo dato forma a questa giovanile.
I risultati ottenuti fino ad oggi sono il frutto straordinario di un lavoro basato sul confronto e la partecipazione, sono il risultato concreto di una generazione presente sul territorio, di una politica che, grazie a noi, è tornata finalmente alla sua originaria funzione di servizio.
Fino ad oggi i Gd hanno avuto l’onere e l’onore di essere, partendo dal basso, sempre protagonisti delle battaglie che interessavano le giovani generazioni, con la forza e la determinazione che di certo non viene meno in questa circostanza, il nostro ruolo non sarà ridimensionato: ci siamo stati, ci siamo e ci saremo sempre.
La tesi “Il Futuro mi interessa” è un manifesto generazionale, è l’impianto fondativo da cui dobbiamo ripartire. Perché il futuro lo dobbiamo costruire insieme.
In una stagione in cui vi è un rinnovato fermento della nostra generazione rispetto alla partecipazione democratica alle scelte che riguardano il il nostro territorio, il Lazio, il paese, martoriato da anni di governo di centro destra, noi ci sentiamo chiamati ad un dovere: essere punto di riferimento di quella parte d’Italia invisibile, quella che non ha avuto la stessa opportunità che hanno avuto i propri genitori, autodeterminare il proprio percorso di vita.
E’ per loro che ci candidiamo, con Fausto Raciti, a rappresentare un’organizzazione giovanile, convinti che il cambiamento passa da qui. Il futuro ci interessa e a te?
Michele Bassanelli
Segretario uscente Federazione provinciale Giovani democratici Viterbo
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