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Nepi - Con queste parole avrebbe tentato un approccio sessuale l'ex marito di una 45enne di Nepi - L'uomo è sotto processo per violenza privata

“Sei mia moglie, con te posso fare quello che voglio”

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Nepi – “Sei mia moglie, con te posso fare quello che voglio”. Prima si inginocchia a terra per implorarla di tornare con lui, poi la convince a sedersi sul letto “solo per parlare”, infine le mette le mani addosso e quando lei si ribella all’approccio sessuale la insulta, la minaccia e la caccia di casa impedendole di portarsi via le sue cose.

“Non ti dò più niente”, e mette tutto sotto chiave. Era l’11 novembre 2013 e l’uomo, ex marito di una 45enne di Nepi, ha mantenuto fede alla promessa. “Mi sono dovuta rivolgere alla Caritas, perché si è tenuto tutte le mie cose”, ha raccontato ieri ancora in stato di grandissima agitazione la presunta vittima al giudice Giacomo Autizi che per quell’episodio, denunciato ai carabinieri, lo sta processando per violenza privata. 

La coppia era separata da pochi mesi. “Me ne aveva fatte tante. Una volta, a un pranzo, ha anche minacciato di spararmi con la pistola – ha spiegato la presunta vittima – quel giorno, accompagnata da un’amica, ero tornata a casa per prendere i miei indumenti e la mia biancheria. Lui è arrivato e con la scusa di parlarmi mi ha portata in camera da letto, chiedendomi in ginocchio di perdonarlo e di fare pace”.

Dalle suppliche all’esplosione di violenza il passo sarebbe stato breve.

“Quando gli ho detto no, che tra noi era finita, ha cominciato a mettermi le mani addosso, arrivando fino all’inguine, dicendo che essendo mio marito fare sesso con me era un suo diritto, che ero sua moglie e poteva fare quello che voleva. Poi, quando ho ribadito che non ne volevo più sapere di lui, mi ha dato della donnaccia, della cattiva madre, infine si è parato davanti all’armadio urlando che lì ogni cosa era sua e non mi avrebbe dato niente. E così è stato, mio marito ha messo tutto sotto chiave e io non ho più avuto niente”. 

Il processo si chiuderà con la sentenza il prossimo 19 aprile, dopo avere sentito la versione dei figli della coppia e dell’imputato. 

 


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20 ottobre, 2017

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