Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Con riferimento alle affermazioni di Cna e Federlazio in merito alle gare lanciate da Enel per le attività di scoibentazione presso la centrale di Montalto di Castro, l’azienda precisa che l’ultimo bando è stato aggiudicato ad una compagine di imprese, tutte attive nel territorio dell’Alto Lazio e peraltro già operative presso la centrale. È quindi evidente che non c’è stata alcuna “esclusione” delle ditte del territorio, come peraltro già chiarito nel corso del costante dialogo tra l’azienda e i rappresentanti dell’imprenditoria locale.
Nella gara sono state coinvolte direttamente tutte le aziende che risultano qualificate per l’attività oggetto del bando. Tra queste non figurano aziende di Montalto, che tuttavia sono coinvolte per alcune sottocategorie di attività attraverso la partecipazione a Raggruppamenti Temporanei di Imprese; come di consueto, Enel ha garantito le condizioni per il coinvolgimento delle imprese locali per le attività per cui risultano qualificate e continuerà a farlo per tutte le future gare sul sito.
Alcune imprese locali hanno partecipato alla gara all’interno di un altro raggruppamento di aziende, che però non è risultato aggiudicatario.
Enel
“Abbiamo letto la replica dell’Enel alla nostra nota sul mancato coinvolgimento delle imprese della provincia di Viterbo nel secondo lotto dei lavori di scoibentazione della centrale di Montalto di Castro. L’Enel non fa che confermare ciò che abbiamo detto: le aziende locali non hanno ricevuto l’invito a partecipare alla gara. E’ necessario, a questo punto, un confronto con l’Enel sulle prospettive per le nostre imprese nel cantiere di Montalto”. Così Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia, e Giuseppe Crea, direttore di Federlazio.
Sono stato informato di uno scambio di idee tra Cna e Federlazio, nei confronti di Enel e viceversa, che ha destato qualche preoccupazione. Ho letto con attenzione le loro dichiarazioni e, come in tutte le situazioni, forse un errore di comunicazione, o la preoccupazione di aziende che oggi hanno maggiori difficoltà rispetto al passato, hanno trovato sfogo nella carta stampata.
A mio avviso, considerato che conosco bene la situazione, si rende necessario un incontro tra organizzazioni sindacali, associazioni di categoria ed Enel, al fine di chiarire questa antipatica vicenda. Infatti, in una fase così delicata, con il progetto Futur-e in dirittura d’arrivo, il pensiero principale deve essere quello di evitare problemi e polemiche, che potrebbero mettere a repentaglio la coesione tra tutti i soggetti.
Mi farò promotore, nelle prossime ore, di organizzare un tavolo di confronto, che sarà utile per affrontare le occasioni di lavoro future. Mi auspico che la presenza di tutti gli attori coinvolti serva a fare chiarezza per continuare ad operare con la trasparenza di sempre, nell’interesse di aziende e cittadini. Mi sbilancio nel dire che né l’occupazione locale, né le aziende del territorio saranno a rischio.
Il sindaco Sergio Caci
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