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Civita Castellana - Interviene Francesco Pantaleo Fialc Cisal

“Distretto ceramico, soddisfatti a metà”

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Riceviamo e pubblichiamo – Non possiamo che essere soddisfatti che finalmente si sia avviato alla Regione per affrontare la crisi del distretto ceramico di Civita Castellana, tuttavia anche nel ritardo, insoddisfacente.

Anche se segnaliamo  che la trattativa si deve essere svolta su tavoli diversi e con risultati diversi, rincresce la direttiva impressa di voler affrontare solo argomenti graditi, il rigetto dell’accordo del 2007 di cui ancora le organizzazioni sindacali credono nell’efficacia con degli eventuali aggiustamenti lo dimostra.

Apprezziamo in qualità di malati terminali i palliativi messi in campo e non sono da rifiutare, l’esiguo sforzo della disponibilità del milione e mezzo di euro per la formazione e l’innovazione lasciano il tempo che trovano, visto che per la formazione l’esperienza dei progetti formativi realizzati fino ad oggi non aprono spazi di occupazione, e, visto anche che per parlare di innovazione tecnologica lo stanziamento non potrebbe nemmeno coprire le spese del trasporto, come anche l’approvazione e speriamo anche il finanziamento dell’”incubatore” cioè la formazione pratica di ceramisti, ed un intervento concreto da aggiungere sulle toppe già esistenti (miglioramento) alla rete viaria, la rete ferroviaria poi, solo pensare a quali tipi di intervento ci viene da piangere con quali tempi e se accettate.

Per quanto ci riguarda avevamo già stabilito delle priorità per il Distretto, già frutto di una condivisione dei vari soggetti presenti sul territorio, le stesse illustrate ad inizio seduta dal sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli, “l’area fieristica, una regolamentazione di un marchio, interventi per le linee di credito, la ferrovia per raggiungere la capitale, il collegamento per Civitavecchia, il costo energetico, ed in ultimo ma non per importanza, un supporto in aiuto agli già espulsi dalle aziende e per coloro che strutturalmente sono in esubero; questo non in regalo ma, sulla soglia dell’età contributiva, per accedere alla pensione, ed altro non meno importante, tutte proposte che coprivano sia iniziative a breve termine e iniziative per il futuro, proposte che concretamente potrebbero guardare al mantenimento del distretto oltre a risolvere l’immediato, di cui solo un riconoscimento di stato di crisi del distretto ceramico renderebbe certe.

Prima del prossimo appuntamento, gli incontri locali in cui perfezionare le richieste, sarà anche l’occasione di fare qualche chiarezza sulle note stonate giunte durante lo svolgimento dell’incontro.

Francesco Pantaleo
Segretario generale Fialc Cisal


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2 marzo, 2012

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