Roma – Il Rosatellum 2.0 passa anche al Senato.
Con 214 sì, 6 no e un astenuto, la nuova legge elettorale è stata approvata. Ieri il voto di fiducia ai cinque articoli, dopo che anche la Camera aveva dato l’ok alla legge.
Ultimo atto, la pubblicazione in gazzetta ufficiale e sarà legge.
Duro lo scontro dentro e fuori il Parlamento, con la dura protesta del Movimento 5 stelle che ha manifestato anche in piazza contro la decisione di blindare il provvedimento.
Questa mattina hanno dichiarato voto finale a favore del provvedimento i senatori: Manuela Repetti (Misto), Quagliarello (FL), Verdini (ALA), Calderoli (LN), Bruni (GAL), Zeller (Aut), Mancuso (AP), Paolo Romani (FI-PdL) e Zanda (PD).
Hanno effettuato dichiarazione di voto contraria i senatori Laura Bignami, Monti (Misto), Migliavacca (Art.1-MDP), Loredana De Petris (SI-Sel), Endrizzi (M5S) e Bertacco (Misto-Fratelli d’Italia). In dissenso dai rispettivi Gruppi, hanno svolto annuncio di voto i sen. Zinn (Aut), Sacconi (AP), Paola De Pin (GAL) e Amidei (FI-PdL).
Il ddl delinea un sistema elettorale misto: 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato sono assegnati in collegi uninominali con formula maggioritaria, i restanti seggi sono assegnati, nell’ambito di collegi plurinominali, con metodo proporzionale tra le liste e le coalizioni che abbiano superato le soglie di sbarramento che, alla Camera, sono del 3 per cento per le liste singole e del 10 per cento per le coalizioni (purché almeno una lista infra-coalizione raggiunga la soglia del 3 per cento), mentre al Senato accedono al riparto le coalizioni che abbiano ottenuto sul piano nazionale almeno il 10 per cento dei voti e le liste che abbiano ottenuto almeno il 3 per cento, nonché le liste che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti nella Regione.
Ciascun partito o gruppo politico organizzato che intende presentarsi alle elezioni è tenuto a depositare, oltre al proprio contrassegno, il programma elettorale, nel quale viene dichiarato il nome del capo della forza politica. I partiti possono presentarsi come lista singola o in coalizione.
La coalizione è unica a livello nazionale e i partiti in coalizione presentano candidati unitari nei collegi uninominali. Non è ammesso voto disgiunto e non è previsto un meccanismo di scorporo: ciascun elettore dispone di un voto da esprimere su un’unica scheda, recante il nome del candidato nel collegio uninominale e il contrassegno di ciascuna lista con a fianco i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale.
Sono previste specifiche disposizioni per garantire la rappresentanza di genere.
#LeggeElettorale. Approvata definitivamente dal Senato. Scheda iter: https://t.co/pcEiQrhNoP Comunicato seduta: https://t.co/fUWpOn9JuE pic.twitter.com/eLrapFR8Vi
— Senato Repubblica (@SenatoStampa) October 26, 2017
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