Viterbo – La Fisascat Cisl di Viterbo esprime preoccupazione per la situazione che si sta delineando per la gestione dell’acqua alle Terme dei Papi.
Più volte la Fisascati, insieme a tutta la Cisl, ha evidenziato l’importanza delle Terme e dello sviluppo termale nella nostra Provincia: abbiamo a disposizione un patrimonio che non tutti i territori del nostro Paese hanno il beneficio di possedere.
Non è nostra intenzione entrare nel merito della discussione che il patron delle Terme dei Papi, Fausto Sensi, ha iniziato con il Comune di Viterbo, ma vogliamo ribadire con forza il concetto sullo sviluppo termale.
Le terme sono un patrimonio comunale e necessitano del quantitativo di acqua adeguato per il loro corretto funzionamento.
Ricordiamo che danno occupazione a più di cento persone e altrettante sono impiegate nell’indotto.
Bene il bando per le concessioni per l’uso delle acque in futuro ma, a nostro avviso, come più volte ribadito, vanno concesse a chi effettivamente ha progetti e investimenti pronti (se, ovviamente, si ha a cuore lo sviluppo della nostra Provincia).
Siamo stanchi di assistere ad una querelle che dura ormai da anni, che produce preoccupazione e insicurezza ai lavoratori.
Quindi ci auguriamo che si trovi nell’immediato una soluzione sul tavolo di confronto, nel rispetto delle normative, che possa garantire il buon funzionamento delle strutture già esistenti e dare la possibilità a nuovi operatori di investire senza indugi sul termalismo viterbese che porterebbe benessere e nuova occupazione.
Aldo Pascucci
Fisascat Cisl Viterbo
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