Tarquinia – Giacca e pantaloni color beige. Camicia celeste e un sorriso sempre acceso.
Fotoracconto: La regina Margherita II a Tarquinia – L’arrivo della regina Margherita II
Una vera e propria full immersion tarquiniese per la regina Margherita II di Danimarca, che nella giornata di ieri è tornata nella sua amata Tarquinia già visitata alla fine degli anni ’50.
Allora Margrethe Alexandrine Pórhildur Ingrid era una giovane principessa e assieme a suo nonno Gustavo VI Adolfo re di Svezia si dedico a una serie di scavi archeologici nell’Etruria.
Il re tramandò a sua nipote la passione e il rispetto per l’archeologia, che la regina coltiva tutt’ora: basti pensare che la parte inaugurale del suo attuale viaggio in Italia è stata l’inaugurazione della campagna di scavi al Foro di Cesare finanziata dalla fondazione Carlsberg di Copenhagen con 1,5 milioni di euro.
Dopo Roma Tarquinia. Raggiunta ieri mattina e rivisitata partendo dal palazzo Comunale. Ad attenderla, nella sala degli Affreschi, il sindaco Pietro Mencarini, il vicesindaco Manuel Catini e la giunta comunale.
“Per noi è un onore ospitare la regina – ha spiegato il primo cittadino – e a nome di tutti i cittadini la ringrazio per essere tornata. Siamo una città etrusca e ci consideriamo eredi di coloro che hanno portato tale civiltà in Italia. Buona giornata e buona permanenza in Italia“.
Alla fine dell’incontro, prima del pranzo al ristorante Arcadia, sindaco e giunta hanno poi consegnato cinque regali speciali a Elisabetta II, che li ha accettati con un pizzico di commozione: una riproduzione degli affreschi della sala che ha ospitato l’incontro, un’antica mappa della città Tarquinia, un libro sulla storia di Tarquinia, Vulci e Cerveteri, una riproduzione dei celebri cavalli alati una serie di foto ricordo della sua prima esperienza nella cittadina della Tuscia.
Applausi e sorrisi hanno fatto da sfondo alla mattinata ma anche al pomeriggio, quando il tour è proseguito al museo Archeologico nazionale di piazza Cavour e alla Necropoli etrusca che domina il colle dei Monterozzi. Entrambe le tappe, così come la prima, sono state accompagnate da un bagno di folla.
Samuele Sansonetti
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