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Avvelenamento da botulino - Alle 15 i funerali di Rocco De Pace, il 26enne morto per un'intossicazione alimentare

Sognava un futuro nelle scienze, come suo padre Ciro…

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Il gruppo Plastic Age

Il gruppo Plastic Age

Rocco De Pace

Rocco De Pace

Rocco De Pace

Rocco De Pace

Rocco De Pace

Rocco De Pace

Viterbo – I portici di Bologna e le scalette del centro di Perugia l’hanno visto passeggiare con i libri in mano. I locali di Viterbo lo hanno sentito suonare la sua chitarra. E gli amici, i familiari, non possono credere che Rocco, con tutta la potenza dei suoi 26 anni, abbiamo smesso di ridere, studiare quelle maledette biotecnologie e suonare i suoi Nirvana. 

Rocco De Pace è morto venerdì notte all’ospedale di Belcolle per avvelenamento da botulino. Un’intossicazione così violenta che fin da giugno scorso lo ha messo al tappeto. Negli ultimi quattro mesi non è più uscito dall’ospedale. Prima in quello di Perugia, poi in quello di Viterbo. Fino a venerdì sera, quando il suo respiro si è fermato. 

Sabato 17 giugno, durante una cena nell’appartamento nel quartiere Monteluce di Perugia, Rocco e il suo coinquilino pugliese di 21 anni avrebbero cenato con cibi inviati da una delle due famiglie. Cibi presumibilmente mal conservati, che gli hanno provocato l’avvelenamento alimentare. 

Rocco, dopo la prima laurea in biotecnologie a Bologna, si era trasferito nel capoluogo umbro per specializzarsi in biotecnologie farmaceutiche. Sognava un futuro nella scienza. Come suo padre Ciro, docente universitario di genetica agraria, morto appena dieci giorni fa. 

La sua vita però non era fatta solo di studio. Gli amici di Viterbo lo conoscevano per la sua passione per la musica. Quella dei Nirvana, dei Black Sabbath. Un amore condiviso con il fratello Antonio. Con cui dieci anni fa ha deciso di mettere su una band, coinvolgendo un amico comune. Nascono i Plastic Age: Rocco alla chitarra, Antonio alla batteria, Francesco alla voce e Giulia al basso. 

Era un ragazzo conosciuto e amato, Rocco. Sempre sorridente. Sempre appassionato. Un fratello che Antonio, Rosangela e Raffaella, e la mamma Anna Maria, continueranno ad amare.

Oggi l’ultimo saluto. Alle 15, nella chiesa di santa Maria della Verità. Poi Rocco sarà seppellito a Mottola, in Puglia, accanto alla tomba di suo padre.


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29 ottobre, 2017

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