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– Lo stato di emergenza relativo alla concentrazione di arsenico rilevato nelle acque dei Comuni della Regione Lazio è stato prorogato dal Consiglio dei Ministri fino al 31 dicembre 2012.
L’emergenza era stata dichiarata il 17 dicembre 2010 perché la presenza dell’arsenico era superiore ai limiti stabiliti dal decreto legislativo n. 31 del 2001.
La proroga è stata ritenuta necessaria per garantire il processo di potabilizzazione approvato il 14 marzo 2011 per riportare la concentrazione di arsenico entro i limiti stabiliti dalla Commissione europea.
Nei Comuni delle province di Latina e Roma il rientro nei parametri è quasi completo perché gli interventi erano già stati avviati, mentre sarà più difficile il lavoro sui 53 comuni della provincia di Viterbo perché, oltre ad avere un’alta concentrazione di arsenico avrebbero degli schemi idrici molto frammentati che renderebbero più complesse le operazioni di adattamento ai sistemi degli acquedotti.
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