Viterbo – (g.f.) – L’ex aula della corte d’assise a piazza Fontana Grande è bella, ma non balla. O meglio, non dovrebbe ballare.
Invece, per la notte Halloween, in un luogo storico di Viterbo è stata organizzata una festa in maschera e a Giulio Marini (FI) l’idea non è piaciuta molto.
Non si è trattato di uno scherzetto. “Quest’amministrazione – spiega Marini – ha già tolto i cinquecentomila euro per la riqualificazione e adesso autorizza, in uno spazio storico, da adibire a iniziative culturali, manifestazioni del genere”.
Non si tratta di caccia alle streghe per Marini, anche se l’argomento sarebbe in tema. “Ho avuto modo di verificare la delibera con cui è stato concesso – spiega il capogruppo FI – al costo di 103 euro, come previsto dal regolamento.
Quello che non ho ben capito è come mai sia stata data anche la deroga all’impatto acustico. Atipico per uno spazio culturale. Evidentemente la giunta era cosciente che lì ci sarebbe stata musica. Non è certo quello il luogo ideale per feste danzanti”.
A proposito di musica, una scelta stonata. “Quella sala ha dei trascorsi, ha un passato, ci sono senz’altro posti più adeguati. Capisco che si possa aprire per mostre o altro. Ma questo uso mi è sembrato eccessivo”.
Nel presentare l’iniziativa, si legge che l’ingresso era libero, ma la cena costava venti euro, cinque un drink ed era possibile prenotare tavoli.
“Nella delibera – continua Marini – non si fa cenno a pagamenti. Se non può essere a mio avviso, una sala da ballo, figurarsi un ristorante o un bar.
La cappella della corte d’assise usata così è decisamente fuori contesto.
Sul teatro di Caffeina ho avuto modo di dire come la pensavo, non posso esimermi dal farlo anche in questa circostanza”.
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