Viterbo – Al museo nazionale etrusco di Villa Giulia la ricostruzione nei minimi particolari di una tomba di Tarquinia.
E’ solo uno dei tanti progetti messi in cantiere dal direttore Valentino Nizzo per rilanciare il più grande museo dedicato agli etruschi in Italia.
Il museo, considerato tra i più importanti al mondo per le sue collezioni ma storicamente poco frequentato – 70 mila biglietti staccati nel 2016, mai andato oltre la soglia dei 100 mila, ha ricevuto dal Mibact un finanziamento sostanzioso e il neo direttore ha intenzione di utilizzarlo per dare nuovo impulso alla struttura. Partendo proprio dalla ricostruzione integrale di una tomba etrusca tarquiniese. E poi il direttore che si trasforma in ologramma per raccontare il suo museo, la riproduzione ottocentesca di un tempio etrusco che diventa una macchina del tempo e ancora ricostruzioni virtuali di celebri tombe, come quelle tarquiniesi o ceretane, consentendo al visitatore di affacciarsi letteralmente sullo straordinario paesaggio archeologico dell’Etruria.
Il progetto più ambizioso – ha spiegato il diretto all’Ansa – però, prevede il restauro dell’intero il complesso ottocentesco delle Concerie Riganti, duemila metri quadri anch’essi adiacenti a Villa Poniatowski dove si pensa di approntare spazi per le mostre temporanee, ma anche un auditorium, un deposito di opere aperto al pubblico, e un secondo bookshop. Un progetto che complessivamente richiederebbe un investimento di 7-10 milioni di euro.
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