Viterbo – (g.f.) – Il comune s’allarga e si riprende la sala Marconi.
Il locale, al pianoterra del palazzo a via Garbini, al suo arrivo l’amministrazione Michelini aveva deciso di lasciarlo, rescindendo il contratto d’affitto, per risparmiare.
Ma uscire dalla locazione si è rivelato più complicato del previsto. E soprattutto oneroso.
Per fortuna, a palazzo dei Priori nel frattempo si è di nuovo reso utile quel locale e a distanza di mesi, una determina del dirigente mette fine alla vicenda e all’eventuale contenzioso con i proprietari che avevano chiesto somme a titolo di risarcimento per la mancata locazione e il ripristino.
Il comune ha deciso di transare e tornare a usare la sala. Evitando l’esborso di parecchi soldi.
“Con la sottoscrizione della transazione – si legge nel documento – sotto il profilo economico il comune andrebbe a scongiurare un’eventuale soccombenza in sede giudiziale per una cifra di complessiva di circa 92.745 euro, di cui 39mila per i costi dei lavori di ripristino dell’immobile”.
Invece, sottoscrivendo l’atto di transazione, la vicenda si chiude con i versamento di 38.970 più Iva: “A copertura del danno da mancata locazione sino al 31/10/2017, senza riconoscere alcun importo per i costi di ripristino del locale”.
Mentre per il futuro affitto, la società che è proprietaria dello spazio riconosce una riduzione del 10% sul canone d’affitto.
Ma della locazione se ne parla dopo la firma della transazione.
La sala Marconi era spesso utilizzata per le riunioni delle commissioni, comunicava con gli altri uffici comunali, oltre ad avere un affaccio su via Garbini, come tutti gli altri locali in zona, molti dei quali adibiti a negozi.
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