Viterbo – Oltre 100 aziende del centro storico unite per rilanciare il mondo del commercio viterbese all’interno delle mura. È il progetto di rete di impresa “Viterbo capitale medievale” presentato questa mattina in conferenza stampa presso la sala delle biblioteche del museo del Colle del Duomo di Viterbo da chi ha messo in campo il progetto realizzandolo.
Ad intervenire, il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, l’assessore comunale allo sviluppo economico Sonia Perà, la segretaria della Cna Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni, la presidente della rete di impresa “Viterbo capitale medievale” Alessandra Di Marco e la manager della rete Giorgia Di Fusco. Ha inoltre inviato i suoi saluti anche il direttore generale della Banca di Viterbo Massimo Caporossi che ha dato piena disponibilità a sostenere il progetto della rete.
Assieme a loro la società Archeoares e le associazioni Facciamo centro e Centro di gravità che hanno sostenuto ed elaborato il progetto presentato dal comune di Viterbo alla Regione Lazio ottenendo un finanziamento di 100mila neuro e piazzandosi primo a livello provinciale e quinto a livello regionale.
“Un esempio – ha spiegato il sindaco Michelini – di come si possano attivare iniziative in maniera sinergica. Un esempio positivo di una comunità produttiva di credere nella possibilità di rilanciare la nostra economia in rapporto con le potenzialità del centro storico. E in tale direzione l’amministrazione ha ricercato la possibilità di riposizionare in maniera positiva l’economia del territorio”.
“Abbiamo chiamato le diverse attività commerciali e associative – ha sottolineato Perà – per unirle al servizio dell’economia del centro storico e del suo rilancio, responsabilmente e nell’interesse comune. L’obiettivo è stato la collaborazione e il partenariato pubblico-privato affinché tutti i soggetti che vogliono agire sulla città possano farlo. Abbiamo scontato una crisi durissima, ma i segnali di ripresa ci sono tutti e sono sicura che gli effetti della rete di imprese saranno ottimi e positivi”.
“La Regione – ha detto Melaragni – ha voluto dare una risposta all’isolamento del commercio nei centri storici dando un’opportunità a chi aveva la volontà di aggregarsi, o tramite filiere geografiche o per filiere di settore.
Un’azione importante per essere vicini a quei commercianti che hanno resistito negli anni della crisi e sono stati colpiti da una tendenza che ha spostato il consumo nei grandissimi centri commerciali. Si tratta di un modo per mettere insieme piccoli commercianti e valorizzare le identità territoriali e produttive. Nella città di Viterbo abbiamo colto questa opportunità presentando un progetto molto ambizioso che andasse a coinvolgere le attività all’interno del centro storico di Viterbo”.
Tanti gli interventi che verranno realizzati per promuovere e valorizzare il mondo del commercio viterbese. Tra questi, una carta turistica associata al biglietto del Polo monumentale Colle del duomo che garantirà servizi e promozioni ai turisti all’interno del circuito di attività commerciali creatosi, una serie di eventi in accordo con le associazioni “Facciamo centro” e “Centro di gravità” di cui fanno parte numerosi imprenditori della rete.
“Verrà innanzitutto realizzato un sistema di offerta integrata in collaborazione con enti culturali – ha dichiarato Di Marco – anche esterni alla rete. Ispirandoci alla Viterbo Tourist Card e grazie all’esperienza maturata in questi anni dalla società che l’ha realizzata, vogliamo migliorare il servizio, ampliare la platea delle persone che possono goderne con vantaggio sia per gli esercenti sia per i clienti.
Si stringerà dunque il rapporto tra gli aspetti prettamente culturali e i servizi per cittadini e turisti. Saranno quindi migliorati alcuni aspetti oggi carenti, concentrandoci in particolar modo sulla promozione reciproca tra musei ed esercenti, sullo scambio di informazioni per essere sempre aggiornati sugli eventi culturali o comunque di interesse pubblico, così come sulla riscoperta, da parte dei residenti, dei monumenti e della storia cittadina”.
In funzione del miglioramento delle attività economiche su strada aderenti alla rete, delle relazioni tra queste e le strutture fuori rete e più in generale per provare ad aumentare la visibiltà di queste imprese, è inoltre prevista la realizzazione di una app gratuita per mobile device. Questa permetterà di visualizzare su mappa P.O.I. (point of interest) della città e di visualizzare le attività commerciali per tipologia (monumenti, shopping, ospitalità, ristorazione, servizi, etc.).
Il presidente della rete Alessandra Di Marco coordinerà inoltre i lavori di un organo comune formato da Adelaide De Nicolò (vicepresidente), Daniela Lai, Gaetano Labellarte, Renée Abou Jaoudé, Daniele Cuboni e Alessandro Graziotti.
“Vivendo ogni giorno a contatto con i turisti – ha evidenziato Di Fusco – e avendo, anche, la fortuna di aver creato negli anni rapporti di collaborazione con diverse realtà commerciali del centro storico, con Archeoares abbiamo ben chiare le problematiche e, soprattutto, le potenzialità della nostra città. Siamo partiti da questa nostra esperienza per la costruzione di un progetto che avesse un obiettivo unico: la valorizzazione di Viterbo e delle sue ricchezze.
Ed è a questo che saranno dedicati questi centomila euro vinti con il bando “Le strade del commercio del Lazio. Il progetto doveva attenersi a delle macroaree specifiche e noi abbiamo deciso di concentrarci principalmente su due: la prima, voce più complessa all’interno del progetto e vero cuore dell’iniziativa è stata ‘Comunicazione, marketing di Rete, animazione territoriale, iniziative promozionali e valorizzazione delle eccellenze’; la seconda ‘Innovazione di filiera e gestione di servizi in comune rivolti alle imprese ed ai cittadini’.
Personalmente mi trovo particolarmente in armonia con tali scelte, in quanto appartengono alla mission aziendale che da sempre seguiamo in Archeoares”.
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