Riceviamo e pubblichiamo – Invito chi ha a cuore le sorti del capo di prima classe Massimiliano Latorre e del sergente Salvatore Girone a scrivere lettere, email e fax all’ambasciata dell’India per sollecitare la liberazione dei nostri due militari, che secondo il diritto internazionale devono essere giudicati da un tribunale italiano, essendo i fatti di cui sono accusati avvenuti in acque internazionali su una nave battente bandiera italiana”.
È evidente che l’intera vicenda risulta viziata da una gravissima forzatura dei più elementari principi del diritto internazionale.
Apprezzo le iniziative diplomatiche del governo italiano – prosegue Olmi – ma occorre far capire ai nostri amici indiani che questa vicenda va risolta al più presto con la liberazione dei due marò, l’attuazione di scrupolose indagini che vedano la partecipazione di nostri esperti e sia evitato un grave pregiudizio della correttezza del procedimento giudiziario in corso. Occorre ristabilire la verità e individuare i veri colpevoli dell’uccisione dei due inermi pescatori indiani.
Invito – conclude Olmi – tutti quelli che hanno a cuore la sorte dei nostri due militari a scrivere all’ambasciata dell’India a Roma, lettere dal contenuto corretto, ma fermo e deciso, chiedendo l’immediata scarcerazione dei nostri marò.”
L’indirizzo al quale inviare le lettere è il seguente: Ambasciata dell’India, via XX settembre, 5 00100 Roma, fax 06.4819539, e-mail: gen.email@indianembassy.it.
Silvano Olmi
Consigliere comunale Pdl Tarquinia
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