Viterbo – Il coniglio leprino viterbese finisce tra gli animali in via di estinzione.
Alla fiera di Inveruno, una delle esposizioni agricole più antiche della Lombardia, arrivata all’edizione numero 410, il coniglio “made in Viterbo” è stato allocato insieme a tutti gli animali che rischiano di estinguersi.
Per l’Unione europea quando il numero di fattrici non supera i 7.500 capi significa che la razza è in pericolo. E significa anche che se non verrà sostenuta, seguita dagli allevatori, quella razza col passare degli anni andrà estinta.
E molte razze da allevamento italiane si sono già estinte. Nel padiglione della fiera di Inveruno dedicato alle biodiversità ci sono finite diverse razze di animali domestici. A fare compagnia al coniglio leprino di Viterbo c’è anche il grigio di Carmagnola, l’ariete inglese e il coniglio d’angora. Il cavallo Avelignese così come l’asinello dell’Amiata
Non mancano le razze di vacca. Dalla Varzese alla Valdostana. Non è invece a rischio estinzione, la Frisona, preferita perché è la vacca con la più alta produzione di latte al mondo.
Fra gli ovini sono ritenute razze in via di estinzione la pecora Brianzola, la capra Orobica, quella bionda dell’Adamello.
Presenti in questo padiglione alcune razze di galline corrono questo rischio: la gallina della ritirata, la bionda piemontese, il pollo livornese e la faraona camosciata.
Del pericolo di estinzione del coniglio leprino se ne era occupata anche la Fao, che qualche mese, marzo per l’esattezza, fa aveva lanciato l’allarme: “Vi sono, nel Lazio, anche animali domestici di numero estremamente limitato non tutelati dalla Regione, come ad esempio, il coniglio Leprino di Viterbo la cui unica tutela è l’ottenimento della licenza d’uso del marchio collettivo Tuscia Viterbese da parte della locale Camera di commercio di Viterbo”.
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