Viterbo – (g.f.) – “Michelini a corto d’idee…”. Progettazione alla torre civica per renderla visitabile, videomapping all’Unione e adesso Fiore del Cielo esposta in piazza del Teatro a Natale. Per Giacomo Barelli, portavoce della lista civica Viva Viterbo ce n’è abbastanza.
L’amministrazione di cui il suo movimento faceva parte fino a poco tempo fa, sta riprendendo tutte le loro idee, proposte a suo tempo. Riprendendo, o meglio, copiando.
“Come Viva Viterbo siamo molto contenti che un’ amministrazione comunale che ha dimostrato di essere a corto di idee da sempre, utilizzi le nostre proposte – dice Barelli – come la macchina di santa Rosa in piazza, il videomapping o il film documentario su santa Rosa e molto altro, per supplire a questa carenza.
Proposte che forse per non essere venute in mente al vero capo del comune, sono state sempre ostacolate, per poi essere invece applaudite come l’uovo di Colombo”.
Per Natale, la precedente macchina di santa Rosa, quella di Arturo Vittori, sarà esposta a piazza del Comune, una vecchia proposta di Viva Viterbo. Rimasta come tale. Mentre il videomapping sulla facciata dell’Unione, sempre annunciato da palazzo dei Priori, era stato già ideato e realizzato al duomo. Con Barelli assessore. E poi la torre civica da rendere visitabile è una “battaglia” di Filippo Rossi. Adesso pare che stia decollando, con la progettazione.
Una situazione che a Barelli fa venire in mente la scena di un celebre film. “La gag del lungometraggio cult Fracchia e la belva umana, con Banfi il commissario e il povero sottoposto De Simone. In quella scena, ciò che è ritenuto una stronzata detta dal sottoposto, diventa una grande idea se ripetuta dal capo”. Può succedere.
“Ci rallegriamo – continua Barelli – nel vedere riconosciute le nostre idee a beneficio e per la crescita culturale e turistica della città. Tuttavia ci rendiamo conto che va posto fine a un sistema patriarcale dove decide tutto uno e uno solo”.
Che per Barelli non è Michelini: “Non parliamo del sindaco in carica ovviamente, ma di quello vero”. Chissà a chi si riferisce…
“Una situazione dove le cose sono buone e giuste solo se dette dal padre… padrone.
Lavoreremo come Viva Viterbo perché in futuro si possa veramente cambiare, liberando la città da questo sistema feudale di governo e restituendo quella libertà, anche di pensiero, per cui una cosa è giusta o è buona per i cittadini, a prescindere dalla voce del padrone”.
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