Canepina – Un video di 52 secondi pubblicato su Facebook. Un uomo, cellulare in mano e videocamera azionata, si avvicina a un’auto della polizia locale di Canepina con accanto uno strumento per controllare revisioni e assicurazioni delle auto. Stando al post condiviso sul social network, “sulla via Cimina, al chilometro 12+200”. Puntato l’obiettivo sul volto di un’agente, l’uomo irrompe: “Siete in servizio, e dove tenere i lampeggianti azzurri accesi”.
Il video, stando sempre al post, è stato girato e pubblicato mercoledì scorso. 11mila visualizzazioni, quasi trecento condivisioni e oltre 80 mi piace. Ma ieri sera è scomparso dal profilo Facebook dell’utente che l’aveva postato: “Questa pagina non è disponibile – fa sapere il social network -. E’ possibile che il link che hai seguito sia corrotto o che la pagina sia stata rimossa”.
Alla frase dell’uomo (“Siete in servizio, e dove tenere i lampeggianti azzurri accesi”) l’agente di polizia locale risponde: “Non credo sia obbligatorio”. “Si riguardi i regolamenti” ribatte l’uomo, che conclude il filmato riprendendo lo strumento di controllo con dietro l’auto della polizia locale.
Il video, che ha fatto il giro del web, non è sfuggito nemmeno al sindaco di Canepina Aldo Maria Moneta. “Visto che da qualche mese gli attacchi alla polizia locale di Canepina si sono fatti abbastanza frequenti credo che vi sia la necessità, una volta per tutte, di affermare la regolarità e la legittimità dell’operato degli agenti che, quotidianamente, mettono le loro energie al servizio dei cittadini per far rispettare le leggi e rendere più serene le persone oneste – dichiara il primo cittadino -. Quanto detto è confermato, ad oggi, dalla totale assenza di ricorsi proposti innanzi alle autorità preposte”.
Il sindaco Moneta entra poi nel merito. “Il video che molti di noi hanno visualizzato su Facebook è un atto che mi sento di condannare ‘senza se e senza ma’. L’autore, a mio modesto parere, ha commesso una gravissima violazione filmando e pubblicando, senza autorizzazione alcuna, una agente di polizia che stava espletando diligentemente le proprie mansioni, accertando, su uno dei tratti stradali più pericolosi della provincia, condotte contrarie alla legge. Il sottoscritto e l’amministrazione comunale manifestano a lei e all’intero ufficio di polizia locale, la propria solidarietà e il proprio concreto sostegno facendosi partecipi di ogni iniziativa che intenderanno intraprendere per la tutela dei propri diritti.
In generale – conclude il primo cittadino – non può che dispiacere dover constatare, ancora una volta, il vile tentativo di alcune persone di ridicolizzare e gettare odio su coloro i quali, quotidianamente e anche nel loro interesse, si sforzano di far rispettare la legge dall’intera cittadinanza. Purtroppo assistiamo ormai quotidianamente alla pratica del linciaggio mediatico operato da coloro che, privi delle necessarie cognizioni, si sentono autorizzati al pubblico dileggio attraverso strumenti mediatici ormai fuori controllo. Ribadisco, quindi, il mio pieno sostegno alla polizia locale di Canepina che ringrazio per il quotidiano lavoro svolto nell’interesse della collettività”.
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