Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Civita Castellana - Tragedia alla stazione di Borghetto - Proseguono le indagini per omicidio colposo della procura

Uccisa dal treno di Renzi, ascoltati macchinista e dipendenti delle ferrovie

Condividi la notizia:

Il treno di Matteo Renzi a Civita Castellana

Il treno di Matteo Renzi a Civita Castellana

Anna Chiara Nobili

Anna Chiara Nobili

Il treno di Matteo Renzi a Civita Castellana

Il treno di Matteo Renzi a Civita Castellana

Civita Castellana – Proseguono le indagini della procura di Viterbo sulla tragedia del 26 novembre alla stazione di Borghetto, a Civita Castellana. La pm Eliana Dolce, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo, ha ascoltato il macchinista che era alla guida del treno charter noleggiato dal Pd e usato dal segretario dem Matteo Renzi per viaggiare attraverso l’Italia, che ha travolto e ucciso la 43enne Anna Chiara Nobili mentre attraversava i binari della stazione. In procura sono stati ascoltati anche altri dipendenti delle ferrovie.

A condurre le indagini, gli agenti della polizia ferroviaria di Orte che stanno cercando di appurare la velocità di entrata del Frecciabianca in stazione, se ci sia stata un’omissione di controllo e se gli impianti di illuminazione e acustici della ferrovia e del convoglio fossero funzionanti e se fossero stati azionati. Accertamenti complessi per i quali non è mai stato necessario sequestrare il treno.

Quel 26 novembre, una domenica, il Frecciabianca, proveniente da Firenze, era diretto nella Capitale. La segreteria nazionale del Partito democratico ha spiegato che il convoglio “era in trasferimento tecnico per manutenzione”, e per questo era senza passeggeri al momento dell’investimento. Ovviamente il passaggio in quella stazione del treno noleggiato dal Pd, che a Civita Castellana aveva già fatto tappa il 17 ottobre, era un passaggio straordinario. Eppure, pur prediligendo la direttissima Firenze-Roma, non è anomalo vedere treni dell’alta velocità attraversare quella ferrovia.

La tragedia è avvenuta alle 18,10, e a quell’ora la stazione di Borghetto era semideserta. E nessuno sembrerebbe in grado di dire come sia stato possibile che Anna Chiara non si sia resa conto dell’arrivo del treno o perché non sia riuscita ad attraversare i binari in tempo. Gli inquirenti non sarebbero aiutati nemmeno dai filmati delle telecamere di sorveglianza, perché in quella stazione telecamere non ce ne sarebbero.

Stando a una prima ricostruzione degli investigatori, la 43enne sarebbe arrivata a Borghetto pochi minuti prima dell’incidente. L’avrebbe lasciata il fidanzato, con il quale avrebbe trascorso la domenica a Gallese. L’uomo si sarebbe subito allontanato, a bordo della sua auto. Mentre Anna Chiara è entrata in stazione. Doveva raggiungere il binario 2, dove intorno alle 18,30 si sarebbe fermato il treno che l’avrebbe portata a Orte. Ma nell’attraversare le rotaie, perché Borgetto non ha un sottopasso, è stata travolta dal Frecciabianca, sul binario 1.

Chi vive o lavora in zona dice di aver sentito il macchinista azionare l’impianto acustico e di frenata rapida, il che farebbe presupporre che si sia reso conto della presenza della 43enne sui binari, anche perché in quel punto la ferrovia non presenta curve e sarebbe ben illuminata. Ma il convoglio non si sarebbe fermato in tempo, travolgendo e uccidendo la donna, sbalzata per centinaia di metri. Il Frecciabianca si sarebbe arrestato solo nei pressi della galleria, a non meno di 500 metri dalla stazione.

Dopo l’investimento, Borghetto si è riempita di medici e poliziotti. Ma i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare la morte di Anna Chiara, irriconoscibile al momento dell’intervento. Sul luogo della tragedia, è arrivato anche il compagno della 43enne che, non riuscendo più a contattare la donna e ad avere sue notizie, preoccupato, è tornato indietro. Non era la prima volta che Anna Chiara prendeva il treno da Civita Castellana, accompagnata sempre dal fidanzato. Una coppia che, seppur di vista, tutti conoscevano.


Articoli: Post shock a sostegno di Renzi: “Lui non ha ucciso nessuno, Grillo ha sterminato una famiglia” – Fiori e musica per l’addio ad Anna Chiara – Uccisa dal treno di Renzi, si indaga per omicidio colposo – Travolta e uccisa dal treno di Renzi, domani i funerali – Travolta e uccisa dal treno di Renzi, si indaga – Donna travolta e uccisa dal treno, arrivano le condoglianze del Pd – Totaro (FdI-An): “Travolta e uccisa dal treno di Renzi, l’impianto acustico e di illuminazione funzionava?” – Travolta e uccisa dal treno mentre attraversa i binari – Travolta e uccisa dal treno di Renzi


Condividi la notizia:
9 dicembre, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/