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Corchiano - Colpito da allontanamento, dopo oltre un anno ex marito non vuole saperne di trasferirsi altrove

Stalker irriducibile prende casa vicino alla vittima

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Corchiano – Colpito da un decreto di allontanamento dalla casa coniugale del giudice nell’agosto 2016, l’ex marito si traferisce nell’appartamento adiacente e dopo oltre un anno continuerebbe a perseguitare la moglie separata.

La presunta vittima, che ieri avrebbe dovuto testimoniare al processo in cui l’uomo è imputato di stalking, è scoppiata in un pianto dirotto in aula, raccontando la sua disperazione al giudice e al pm.

A nulla sarebbe servito il rinvio a giudizio per stalking e un’ulteriore raffica di denunce. La donna, che se lo trova davanti a tutte le ore, continuerebbe a ricevere dall’ex marito minacce di morte e incursioni quotidiane nella sua vita.

L’imputato, che avrebbe liberamente interpretato l’ordinanza del gip Savina Poli, si dice ancora innamorato della moglie e non sarebbe intenzionato a lasciare di sua spontanea volontà l’appartamento confinante.

Qualcosa però si sarebbe mosso a favore della presunta vittima, alla vigilia della prima udienza del processo che si è aperto ieri davanti al giudice Elisabetta Massini.

Il difensore della donna, che si è costituita parte civile con l’avvocato Franco Taurchini, ha infatti prodotto un nuovo avviso di fine indagine a carico dell’imputato, sempre per stalking, in continuazione.

È il 415 bis emesso da un altro magistrato, in seguito alle nuove querele della ex, le cui indagini avrebbero dunque trovato riscontri per cui per l’uomo si profilerebbe un altro processo.

Taurchini ha quindi presentato una nuova istanza al giudice perché venga disposto un allontanamento più congruo dalla casa dove la parte offesa, che ne è anche proprietaria, vive coi figli della coppia.

Il giudice, ammettendo le prove, si è riservata e nel frattempo ha rinviato di una settimana l’audizione della vittima. Che per l’appunto, al culmine della tensione, è scoppiata in un pianto dirotto, accompagnata fuori dal suo avvocato. Pensava di avere posto fine al suo calvario con l’allontanamento, invece, come ha detto tra i singhiozzi, tutto sarebbe proseguito quasi come prima. 


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12 dicembre, 2017

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