Italia – Romania 0-0 (al primo tempo 0-0).
ITALIA (4-3-3): Carnesecchi; Ferrarini, Anzolin, Corbo, Campeol; Portanova, Schirò, Nicolussi; Vignato, Merola, Gavioli.
Panchina: Ghidotti, Corrado, Bellodi, Rizzo, Biancu, Peli, Visconti, Bianchi, D’Amico.
Allenatore: Daniele Franceschini.
ROMANIA (4-4-2): Rus; S. Serban, Bran, Leca, Oltay; M. Serban, Tirlea, Farcas, Tamas; Sefer, Pop.
Panchina: Cristea, Dutu, Jurj, Mitracu, Longher, Ciucureanu, Mihaila, Chiriac.
Allenatore: Florin Bracu.
MARCATORI: nessuno.
Hanno vinto le difese. E dalle 16 anche il freddo.
Reti bianche e pochissime emozioni al Rocchi tra le under 18 di Italia e Romania, che si sono affrontate ieri pomeriggio all’impianto di Viterbo.
Poco brillante il 4-3-3 schierato dal tecnico federale Daniele Franceschini, in cui hanno spiccato leggermente i soli Manolo Portanova (centrocampista in forza alla Juventus e figlio dell’ex calciatore Daniele) e Davide Merola (attaccante brevilineo dell’Inter).
Tanto impegno, un palo a metà del primo tempo e pochissimi altri palloni giocabili per quest’ultimo e i compagni di reparto Vignato e Gavioli, più impegnati a rincorrere i terzini sulle fasce che a offendere verso la porta avversaria.
Stesso copione anche per la Romania di Florin Bracu, scesa in campo con un classico 4-4-2 in cui si è messo in luce soprattutto capitan Alexandru Tirlea: corsa ma soprattutto qualità per il gioiellino del Real Madrid.
Reduce dalla sconfitta per 3-1 subita dalla Germania il mese scorso a Cipro la giovane Nazionale italiana non è dunque riuscita a tornare alla vittoria e dopo aver lasciato Viterbo ha liberato i calciatori che sono tornati nelle rispettive città. Tra i 20 convocati, e sceso in campo nella ripresa, anche Roberto Biancu, centrocampista dell’Olbia ospitata dalla Viterbese al Rocchi domenica scorsa.
Samuele Sansonetti
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