– Con la celebrazione della Santa Messa, officiata, in sostituzione di mons. Lino Fumagalli Vescovo di Viterbo ammalato, da don Ivo Bruni, accompagnatore spirituale acli, si sono aperti domenica 4 marzo i lavori del XXIV congresso provinciale delle Acli dal titolo “Acli artefici di democrazia partecipativa e di buona economia per rigenerare la comunità e ricostruire il Paese”.
L’attesa da parte degli associati per un momento così importante era grande e la partecipazione dei delegati e dei rappresentanti dei circoli è stata copiosa da tutta la provincia.
Il presidente uscente, Renzo Salvatori, dopo i saluti ai rappresentanti delle istituzioni presenti e delle altre associazioni, ha analizzato dettagliatamente, con passione, il percorso intrapreso negli ultimi anni dalle Acli: il rapporto con gli enti pubblici e le altre associazioni cristiane, la valorizzazione della ricchezza sociale degli immigrati, la condivisione delle difficoltà dei giovani e delle donne ad inserirsi e resistere nel mondo del lavoro, l’impegno a favore delle famiglie, prime cellule della società e luogo ideale di apprendistato della responsabilità civile e della solidarietà sociale, lo sviluppo sul territorio dei circoli e dei punti famiglia, l’attenzione professionale dei servizi alla persona e la loro propensione ad un’economia civile, il sostegno ad una partecipazione attiva dei cattolici per una nuova stagione politica orientata al bene comune e calibrata sui soggetti più in difficoltà.
La relazione del presidente si è conclusa focalizzando l’attenzione sull’attualità delle Acli, sia come sistema di servizi che come rete di volontariato, e sull’impegno a cui esse sono chiamate nella vita civile del Paese, in primis del territorio in cui ogni realtà locale opera.
Dopo il saluto dell’on. Giulio Marini, Sindaco di Viterbo, e degli altri ospiti presenti, i lavori sono proseguiti con l’elezione del nuovo consiglio provinciale e dei delegati al consiglio regionale e nazionale e con l’approvazione, all’unanimità, della mozione conclusiva, che, riprendendo gli spunti di riflessione del presidente, ha indicato una continuità con quanto sin qui intrapreso. .
Certo le aspettative degli associati e degli utenti, unite all’attenzione mostrata dagli organi regionale e nazionale per la realtà viterbese, sono tante ma la gioia e l’entusiasmo mostrate durante la giornata dimostrano che il sistema aclista, con la sua fedeltà alla Chiesa, alla democrazia, al lavoro, può contribuire ad una nuova società civile e democratica, incentrata sulla persona ed ispirata alla reciprocità ed alla fraternità.
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