Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – E’ triste constatare come, a un anno e mezzo dalle elezioni e dall’entrata di un portavoce del movimento 5 stelle in consiglio comunale, non siano stati raggiunti i risultati minimi che ci aspettavamo.
Se è sbagliato da un lato dare solo la colpa agli altri, noi del M5S di Soriano nel Cimino, pur consapevoli che il ruolo in consiglio, come minoranza, sarebbe stato arduo, ci saremmo aspettati che di fronte ad argomentazioni e proposte giuste, da qualunque angolazione politica le si vogliano osservare, si sarebbe trovata l’unanimità. Evidentemente, ci sbagliavamo e ora capiamo che la politica in un paese come Soriano non è intesa da tutti come la intendiamo noi: agire, a prescindere, in favore di giustizia sociale.
Ad esempio, pensavamo che la nostra antica battaglia, ormai diffusa in tutto il paese, per ottenere un regolamento per la scelta degli scrutatori, svincolato dalla nomina diretta e clientelare, e legato a criteri trasparenti orientati all’equità, si potesse concludere finalmente con la condivisione da parte di tutti.
La maggioranza, all’inizio, ha ritenuto valida la nostra mozione tanto da portare in consiglio una proposta del tutto simile alla nostra, pronta per essere approvata. Ma così non è stato e il regolamento è stato affossato “da fuoco amico”: alcuni consiglieri di maggioranza hanno votato contro, nascondendosi dietro un parere tecnico (non vincolante, peraltro) secondo cui tale nuovo sistema di nomina degli scrutatori doveva essere adottato direttamente dalla commissione elettorale: un regolamento comunale non avrebbe potuto in ogni caso costituire un vincolo sulle determinazioni assunte in seno alla commissione stessa al momento della effettiva nomina degli scrutatori.
Ora, tralasciando per un momento il dato “politico” di una maggioranza spaccata al momento di approvare una proposta elaborata da un suo assessore, abbiamo pensato che il rilievo tecnico potesse essere facilmente superato, convocando una commissione elettorale ad hoc per deliberare su una autoregolamentazione per la scelta degli scrutatori.
Ebbene, non che fosse difficile immaginare l’esito negativo, ma ci corre l’obbligo di portare a conoscenza dei sorianesi come la commissione elettorale, convocata dal sindaco su richiesta del commissario di minoranza portavoce del M5S Maurizio Annesi, e composta da Piero Nicolamme (commissario di maggioranza e relatore della proposta bocciata dal consiglio comunale) e Luciano Perugini (commissario di maggioranza) fosse chiamata a deliberare all’unanimità.
Ebbene, nella seduta del 30 novembre il solo Perugini ha espresso voto contrario, senza peraltro motivarlo.
Vorremmo tanto una risposta, come cittadini prima che come movimento politico, ad alcune domande:
1) Perché, una volta superato lo scoglio tecnico evidenziato in Consiglio, il signor Perugini ha espresso parere negativo?
2) Quali sono, nel merito, le argomentazioni che impediscono di adottare un regolamento che sostituisca la nomina diretta degli scrutatori con un procedimento trasparente fondato su requisiti oggettivi, come avviene in molti comuni in tutta Italia?
3) C’è per caso una frattura nella maggioranza che impedisce a questa amministrazione di lavorare serenamente e di approvare proposte oggettivamente giuste e di buon senso? La domanda acquista maggior forza alla luce delle recenti dimissioni di un consigliere, responsabile della comunicazione istituzionale.
Domandare è lecito, anzi è dimostrazione che i cittadini vogliono essere protagonisti e non inerti spettatori di quello che accade nell’Amministrazione comunale. Rispondere ai cittadini, riteniamo, sia non solo cortesia ma anche obbligo civico e morale.
Maurizio Annesi
Portavoce del movimento 5 stelle al comune di Soriano nel Cimino
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