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Politica - Fli Viterbo vola a Bruxelles per una clamorosa protesta all'interno del Parlamento europeo

Riportiamo a casa i marò e i rapiti dall’India

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La protesta per liberare i Marò

La protesta per liberare i Marò

La protesta per liberare i Marò

Riceviamo e pubblichiamo – Dopo l’appuntamento della convenzione nazionale di Pietrasanta, Fli Viterbo vola a Bruxelles per una clamorosa protesta all’interno del Parlamento europeo. “Marò liberi, Europa difendi i tuoi figli”€. E’ˆ questo lo striscione che questa mattina è stato appeso nella sala della principale istituzione dell’Unione.

A farlo, Marco Ciorba, coordinatore comunale di Futuro e libertà Viterbo, Giacomo Barelli, responsabile Giustizia Fli Viterbo, Simone Di Prospero, responsabile Turismo del comunale di Viterbo, Dominga Martines, responsabile del circolo di Vasanello, Andrea Brunelli, responsabile di Civita Castellana, Gianfranco Ferri, responsabile di Blera, e Eleonora Berni, assessore servizi sociali e sport di Magliano Sabina.

Assieme a loro l’eurodeputato Potito Salatto, membro dell’ufficio di presidenza nazionale di Fli e della commissione Esteri del Parlamento europeo.

“€œCon la nostra protesta -€“ dichiarano Ciorba e Barelli -€“ vogliamo dare solidarietà, e farlo in modo concreto, ai marò italiani e alle loro famiglie e chiedere l’immediato intervento dell’Unione Europea. Perché quanto accaduto in India rappresenta una palese violazione del diritto internazionale. Una situazione intollerabile che richiede risposte immediate da parte delle istituzioni e della società civile europea.

Una situazione che rischia di sviluppare conseguenze a catena. E una di queste potrebbe appunto essere il rapimento da parte dei guerriglieri maoisti di Paolo Bosusco e Claudio Colangelo avvenuto tra venerdì e sabato nello Stato indiano dell’Orissa. Anche a loro e alle loro famiglie va la nostra vicinanza e solidarietà per quanto stanno vivendo. Anche per loro chiediamo l’intervento deciso dell’Unione Europea”€.

Sulla vicenda è intervenuto ieri anche l’eurodeputato Potito Salatto. “€œIl rapimento dei due italiani è la naturale conseguenza dell’arresto dei due marò da parte delle autorità indiane. Che, con la loro incomprensibile fermezza nel non voler rilasciare i nostri militari, hanno dimostrato che l’€™Italia e l’Europa non hanno un’adeguata capacità d’intervento per la liberazione dei nostri connazionali. Tutto ciò fa correre il rischio, come dimostrato da quest’ultimo evento – spiega Salatto – che si scateni tra gli integralisti una vera e propria caccia all’italiano per ottenere riscatti o liberazioni di prigionieri. Temo che regni il convincimento che sia l’Italia che l’Europa non siano in grado di intervenire diversamente.

L’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea, Lady Ashton, si faccia subito carico di questo problema di primaria importanza”.

Coordinamento comunale Fli Viterbo


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19 marzo, 2012

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