Vitorchiano – Sono stati arrestati questa mattina, su disposizione del gip del tribunale di Viterbo Rita Cialoni. Ai domiciliari sono finiti madre e figlio, che avrebbero rubato 227 vasetti di rame dai cimiteri della provincia. In particolare, 50 a Vitorchiano. Ma a finire nel mirino della coppia, sessant’anni lei e 33 il figlio, anche i cimiteri di Montefiascone e Bagnaia.
A denunciarli prima e a notificare poi la misura cautelare degli arresti domiciliari, i carabinieri di Vitorchiano, che nel corso delle indagini sono stati coadiuvati dai militari della stazione di Bagnaia.
Le indagini sono cominciate a ottobre, quando una donna, non trovando più al proprio posto i suoi vasi di rame nel cimitero di Vitorchiano, si è recata dai carabinieri a sporgere denuncia per furto. Da subito i militari hanno avviato le indagini e con la collaborazione del comandante della polizia locale di Vitorchiano, hanno raccolto elementi utili all’identificazione dei due dall’analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza del comune.
Dopo il decreto di perquisizione della magistratura, i carabinieri si sono recati in casa della coppia, a Viterbo, e lì hanno trovato e sequestrato 227 vasetti in rame, di diverse forme e dimensioni e del peso complessivo di oltre un quintale.
I carabinieri chiedono ai cittadini che hanno subito furti di vasetti di rame dai loculi dei propri cari, di prendere contatti con loro per il riconoscimento dei beni sottratti e la restituzione.
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