Teheran – Sono due i morti negli scontri di ieri sera a Dorud, Iran occidentale.
I media locali continuano a parlare di sei persone rimaste uccise, ma la conferma delle autorità è arrivata in mattinata, dal vicegovernatore della provincia di Lorestan, Habibollah Khojastehpour: le vittime, al momento, sono due.
Khojastehpour ha spiegato alla tv di Stati che sabato sera c’era stata “una protesta illegale: diverse persone sono scese in strada rispondendo all’appello di gruppi ostili, che hanno portato a scontri. Non un proiettile è stato esploso dalla polizia, dall’esercito o dalle forze di sicurezza contro le persone. L’obiettivo era che le proteste finissero in modo pacifico, ma a causa della presenza di alcune persone e di determinati gruppi, sfortunatamente sono rimaste uccise due persone”.
I Guardiani della rivoluzione hanno scritto su Telegram che “persone munite di armi da caccia e da guerra si sono mischiate nelle proteste e hanno cominciato a sparare a caso tra la folla e contro l’edificio del governatore”.
Il governo non resta a guardare: il ministro dell’Interno iraniano Abdolrahman Rahmani Fazli ha annunciato che i responsabili “pagheranno il prezzo”, sia per la morte dei due civili, sia per il danneggiamento di edifici pubblici.
Maria Laura Ognibene
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