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Reykjavík – La norma impone la pari opportunità assoluta, con particolare attenzione all’equo compenso in ogni azienda da 25 dipendenti in su.
Da tempo l’Islanda è considerata il paese primo della classe a livello mondiale quanto a condizione della donna, gender equality, protezione effettiva dei diritti delle donne e lotta a ogni discriminazione contro di loro.
Da questo gennaio è entrata in vigore una nuova legge, approvata nel marzo 2017 con consenso bipartisan tra il centrodestra allora al potere e i partiti allora all’opposizione.
Una legge che impone la pari opportunità assoluta, con particolare attenzione alla pari ed equa retribuzione a pari lavoro in ogni azienda dai 25 dipendenti in su, in ogni ministero, istituzione o pubblica autorità.
La legge, la prima nel mondo che postula la parità di genere anche a livello contributivo, costituisce un passo avanti di estrema importanza nella piccola, vitale democrazia già considerata il paese più femminista e piú pro-gender equality del pianeta.
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