Viterbo – Niente carbone, ma solo dolci per la calza della Befana più lunga del mondo in una delle città più belle d’Europa.
Multimedia: La calza della befana più lunga del mondo – Video
Cinquantadue metri, 400 chili di peso, e 15 Fiat cinquecento per trasportarla. Da Porta Romana, dove è partita alle 15 in punto, fino al Pilastro, dove è stata ideata, passando per la strada che unisce pizzale dei caduti, il Sacrario, e piazza San Faustino: via Cairoli, inaugurata per l’occasione dopo i lavori di rifacimento del manto stradale chiusi per tempo.
È infatti il primo passaggio d’auto dalla chiusura del cantiere. Tant’è che per consentire al corteo di sfilare, l’albero di Natale che sta all’inizio della via è stato tolto con qualche giorno d’anticipo.
“Via Cairoli non poteva avere un battesimo migliore – ha sottolineato l’assessore comunale ai lavori pubblici Alvaro Ricci – Un corteo meraviglioso anticipato dalle Fiat 500 che hanno fatto la storia della Repubblica segnando il boom economico italiano”.
Fiat 500 che oggi hanno di fatto sperimentato anche la tenuta della strada appena aperta al pubblico.
Un’apertura, quella di via Cairoli, ancora provvisoria. “L’ufficialità – prosegue Ricci – arriverà tra pochi giorni”, comunque sia nei tempi previsti.
Lungo il percorso ci sono anche le consigliere comunali Chiara Frontini e Daniela Bizzarri. La prima vestita da befana , la seconda – come lei stessa ha detto a qualcuno che l’ha riconosciuta – “al naturale”.
In strada, dietro lo striscione che apriva il corteo delle befane, anche il sindaco Leonardo Michelini, i consiglieri Paolo Moricoli e Luigi Buzzi, il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba e il direttore di Confartigianato Andrea De Simone.
In mezzo a loro la consigliera Antonella Sberna e consorte, il consigliere regionale Daniele Sabatini, così come la prorettrice dell’università della Tuscia Annamaria Fausto assieme al presidente della Carivit Mario Brutti. In prima fila anche il presidente del centro anziani del Pilastro Luciano Barozzi.
Viterbo è piena di gente. Sold out piazza fontana grande, piazza del comune e il sacrario. Tutto esaurito.
“Befana! Befana!!”, gridano i bambini. E le befane rispondono al richiamo con dolcetti e caramelle. La più assidua è la scrittrice Rosanna De Marchi, in piedi su una delle 500.
Un assaggio prima dell’epifania vera e propria, ‘sta notte, quando la vecchia signora passerà per il camino portando arance, regali e carbone. Accompagnata da un asinello o comodamente seduta su una “scacciaguai” a seconda delle tradizioni di ogni singolo paese della Tuscia. Ai piedi del camino, qualcuno – forse – lascerà ancora manciate d’erba e qualche biscotto. Come si faceva un tempo. Quando la mattina del 6 gennaio ci si svegliava e prima ancora di piazzare i re Magi davanti alla capanna della Natività si correva in cucina per vedere cosa aveva lasciato la vecchietta a cavallo di una scopa. Per correre lungo il corridoio: “babbo, babbo, mamma… guardate cosa m’ha portato la befana!”.
C’è pure una befana in kefiah, come Yasser Arafat il leader dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) scomparso qualche anno fa. “Me l’hanno portata direttamente da Gerusalemme est”, tiene a precisare la signora.
“Non avevo mai visto tante persone come quest’anno – ha detto Michelini – Una festa cui hanno preso parte tante persone e tanti turisti. Una città che si risveglia. Un successo che coinvolge tutta la comunità”. Anche al primo cittadino le befane regalano dolcetti e carbone.
Il montaggio della calza è iniziato alle 13, a Porta Romana, con l’aiuto dei vigili del fuoco. Alle 14,30 a piazza del Comune il raduno delle cento befane e delle 500 storiche, con l’arrivo della banda musicale di Bassano in Teverina e delle majorette di Grotte Santo Stefano. Alle 16,15 la partenza del corteo verso san Sisto e alle 16,30 il via vero e proprio.
Tre soste in tutto, a piazza del Plebiscito, Caduti e San Faustino. Infine l’arrivo nella parrocchia del Sacro Cuore al Pilastro con la distribuzione di mille mini calze ai bambini.
Due euro e mezzo ciascuna con il ricavato che andrà in beneficenza all’associazione Campo delle Rose che sta realizzando un progetto abitativo per i ragazzi autistici.
Una calza organizzata da comune, centro sociale Pilastro, Admo, Avis, 500 Tuscia Club, parrocchia Sacro Cuore e Confartigianato. Sponsor della manifestazione, il supermercato Todis.
“Una soddisfazione – commenta Barozzi – soprattutto per l’obiettivo di solidarietà che ci siamo prefissi quest’anno: aiutare i bambini autistici. Un’iniziativa che ha anche i connotati della solidarietà”.
Il tempo è splendido, nemmeno una goccia d’acqua o un fiocco di neve. Il passaggio della calza è una festa, lungo via Garibaldi, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Cairoli, piazza San Faustino e via Signorelli, fino a viale Bruno Buozzi.
Ad accompagnare calza e befane, la banda musicale di Bassano in Teverina che sostituisce quella di Grotte Santo Stefano, di cui restano le majorette, l’inno della Befana e un ricordo per Vincenzo Forieri, componente del centro sociale il Pilastro venuto a mancare. La manifestazione è dedicata a lui.
“Sono diversi anni che mi vesto da befana e partecipo al trasporto della calza – racconta Sandra Sanna di Viterbo – E poi, con gli anni che passano mi viene sempre meglio. Più invecchio e più somiglio a una befana”. E giù risate. Una festa popolare con la città in mano ai bambini.
Daniele Camilli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY