Una tragedia improvvisa e imprevedibile. Giovanni Fornaciari strappato alla vita proprio mentre la vita sembrava sorridergli. In una giornata di sole, in sella alla sua adorata moto.
C’erano tutti i suoi amici e parenti, ieri pomeriggio, a salutare quell’avvocato onesto e gentile, ucciso, venerdì mattina, dal violento scontro con una Mini e con un albero, a Viterbo, in via Santa Maria in Gradi.
I funerali si sono svolti nel primo pomeriggio di ieri, alle 14,45, nella chiesa di Santa Maria della Verità.
Don Elio, il parroco che ha officiato la cerimonia, ha ricordato che la vita “è come un nervo scoperto. Un fiume che corre inesorabilmente verso il mare. Quella di Giovanni, purtroppo, è stata una corsa breve, ma che ha lasciato il segno. Nessuno, tra i suoi familiari e amici potrà mai dimenticare il suo carattere, il suo sorriso e tutto ciò che Giovanni è stato capace di fare e di donare”.
Anche la moglie dell’avvocato-centauro è salita sull’altare. Poche parole, per ricordare Giovanni e ringraziare i tanti familiari, amici, colleghi che si sono stretti intorno a lei e al loro bimbo di appena un anno.Tra questi, Giovanni Bartoletti, con cui l’avvocato scomparso condivideva la passione per le moto, e Raffaele Ascenzi, un altro dei più cari amici di Giovanni.
Dopo la cerimonia, la grande folla di parenti e conoscenti ha seguito il feretro fuori dalla chiesa, per accompagnare Giovanni nel suo ultimo viaggio al cimitero di Bagnaia, dove l’avvocato è stato sepolto.
Viterbo – Oggi, 26 marzo, i funerali alla chiesa della Verità –Fotocronaca
Scontro auto-moto, un morto
Viterbo – 25 marzo 2011 – ore 10,20
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