Ostia -”A negri qua nun ce potete sta’, se non ve n’annate so’ affari vostra”. E partono tre colpi di pistola, che in realtà era una scacciacani. A sparare il capo di un baby gang formata da quattro ragazzi tra i 10 e i 18 anni. L’aggressione razzista è scattata alle 17,30 di martedì nel parco Gioacchino Angelo di piazza Ener Bettica a Ostia.
L’episodio di razzismo ha visto come vittime due ragazzi egiziani ospiti di una casa famiglia di Tarquinia, che erano a Ostia per trascorrere un pomeriggio di svago. Ma i due ragazzi di 17 anni se la sono vista brutta, sono stati avvicinati, insultati e aggrediti da quattro giovani romani.
Prima ci sarebbe stato uno scontro solo verbale, poi i quattro ragazzi romani, che si erano allontanati, sono tornati e uno ha sparato i colpi di pistola contro i due minorenni egiziani. La baby gang si è poi data alla fuga.
Per fortuna nessuno rimane ferito e colpito, anche perché, come si scoprirà in seguito, la pistola era solo una scacciacani. I due ragazzi egiziani hanno chiamato subito la polizia che, grazie alla descrizione fatta dalle vittime, è riuscita a individuare il giovane che aveva sparato i colpi. Gli uomini della polizia hanno contattato il padre dell’aggressore. L’uomo ha telefonato al figlio che è tornato sul luogo del reato dove ad attenderlo, insieme al padre, c’erano i poliziotti di zona e quelli del reparto volanti.
Messo alle strette dalla polizia il giovane avrebbe confessato. La pistola è stata sequestrata e il ragazzo è stato denunciato a piede libero per minacce aggravate e porto abusivo di oggetto atto a offendere. Si cercano gli altri componenti della baby gang, di cui farebbe parte anche una ragazza.
I due giovani egiziani sono stati riaccompagnati alle casa famiglia di Tarquinia.
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