Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’amministrazione comunale o non è capace di fare i conti o mistifica i numeri a suo uso e consumo.
Ma i numeri – si sa – sono numeri e come tali sono difficilmente contestabili e manipolabili.
Ebbene, l’Amministrazione Comunale – checchè ne dicano i suoi componenti – durante le ultime festività natalizie ha speso 43.064,00 Euro solo in parte assistiti da contributo Regionale.
Una grossa quantità di soldi pubblici spesi in un momento di difficoltà economica!
Ogni altra interpretazione e/o quantificazione è fuori luogo perché evidentemente infondata, vieppiù ridicola!
Quanto, poi, alla qualità dello spettacolo offerto ed alle sue ricadute in termini di promozione del territorio, alcune considerazioni sono inevitabili da parte nostra.
Cominciamo con la pista di pattinaggio: intanto è giusto qualificarla come tale visto le sue limitatissime dimensioni e il suo allestimento?
È possibile quindi spendere 16.470,00 Euro per un impianto del genere?
Ora, l’amministrazione ha riportato con toni trionfalistici che sarebbe stata utilizzata da circa 600 persone: noi (pur dubbiosi sui reali numeri) replichiamo che il costo pro-capite a carico del Comune è stato pari ad Euro 27,45 (16.470,00 : 600 = 27,45): quasi quasi al Comune sarebbe convenuto noleggiare degli autobus per trasferire i pattinatori presso piste degne di questo nome…
Il tutto, poi, senza considerare che nel costo complessivo del noleggio della pista non sono state considerate altre voci di spesa:
1) chi ha pagato l’occupazione del suolo pubblico per circa 30 giorni?
2) chi ha pagato l’energia elettrica necessaria al congelamento della pista che dovrebbe ammontare a svariate centinaia di euro?
3) chi ha pagato l’acqua necessaria alla formazione del ghiaccio?
4) chi ha pagato la ditta gestrice del servizio di parcheggio sui posti blu liberati per far posto alla pista? (circa 15 posti per 0,60 Euro l’ora per circa 30 giorni fate voi il conteggio delle somme da corrispondere alla ditta);
5) e chi risarcisce, poi, le attività economiche della Piazza, di Via della Campana e di Via Solferino per l’indiscutibile calo della clientela conseguente alla perdita di parcheggi?
6) ed infine: chi risarcisce i Ronciglionesi per lo spettacolo offerto dalla Piazza non solo nei lunghi giorni di preparazione della pista ma soprattutto in quelli successivi alla chiusura delle feste allorquando regnava una confusione ed un disordine indicibile?
Ed infatti, dopo una settimana dalla fine delle feste la pista era ancora lì intenta in un lento scongelamento sicuramente non aiutato dalle temperature rigide di quei giorni.
Veniamo, poi, alle luminarie: è vero, quelle montate dall’Amministrazione Giovagnoli erano costate di più!
L’Amministrazione Aramini / Mengoni, però, dimentica alcune incontestabili circostanze:
– le luminarie del Natale 2016 erano meravigliose ed offrivano uno stupendo biglietto da visita da offrire ai turisti oltre che ai nostri concittadini e nel costo erano ricompresi i costi del noleggio di tre alberi di natale (Piazza del Comune, Piazza della Nave e davanti alla Chiesa della Pace);
– quelle da ultimo propinateci – montate in grande ritardo e solo nell’imminenza del Natale – beh lasciamo stare visto che erano più consone ad un ambiente gotico piuttosto che ad una ridente cittadina che vorrebbe fare del turismo la sua principale fonte di reddito.
Quanto, poi, alla tradizionale manifestazione della Befana che da oltre venti anni allietava le feste dei nostri piccoli cittadini: perché è stata abolita per far posto ad uno spettacolo di magia?
Perchè, diciamo noi, è stata eliminata una festa di aggregazione per migliaia di persone che si riappropriavano della loro Piazza per un intero pomeriggio aspettando la simpatica vecchietta?
Perché si è preferito sostituire questa festa a favore di uno spettacolo di magia al Teatro Comunale che sicuramente ha attirato molto meno pubblico?
Quale è stata, poi, l’animazione per i bambini durante i fine settimana? Noi non l’abbiamo vista!
Vogliamo parlare dell’albero, poi?
In precedenza si usava istallare tre alberi artificiali stilizzati (uno per ogni piazza) per evitare di tagliarne tre naturali: tale sensibilità non è stata sicuramente compresa dall’Amministrazione comunale che si è ben guardata – tra l’altro – di addobbare l’albero in modo quanto meno dignitoso [in tal modo avrebbero anche distolto l’attenzione dei cittadini dall’indegno spettacolo offerto dalle bandiere esposte sul balcone comunale, tutte sporche e lacerate in più punti: il Nostro Tricolore (simbolo della Nostra Unità Nazionale e frutto del sacrificio di milioni di persone) e la Bandiera dell’Unione Europea meritano un rispetto ben diverso, in ogni giorno dell’anno!).
E che dire, poi, degli spettacoli al teatro comunale?
Certamente di buon livello anche se non in esclusiva europea come invece pubblicizzato.
Sicuramente, aggiungiamo noi, a costi rilevanti se è vero, come è vero, che analoghi spettacoli offerti dall’Amministrazione Comunale di altri paesi sono costati molto meno a fronte dei 16.000 Euro spesi dal Comune di Ronciglione per tre spettacoli: il tutto senza considerare che gli stessi non erano certamente gratuiti (5,00 Euro il biglietto di ingresso).
Da ultimo un’ulteriore puntualizzazione: nei costi contestati all’amministrazione Giovagnoli per il Natale 2016 l’attuale Amministrazione dimentica di riportare che 3.822 Euro erano stati spesi per l’acquisto dei cesti natalizi destinati ai nostri concittadini in difficoltà economiche.
Soldi sicuramente spesi bene e rispetto ai quali non si può fare alcuna demagogia!
Questa la realtà dei fatti: ai cittadini ogni ulteriore – e finale – considerazione.
Pd Ronciglione
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